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CORSO E-LEARNING SU RETE NATURA 2000

Iniziata da Luisa Paolotti in Dibattiti ambientali 27 Dic 2017. 0 Risposte

A gennaio, corso E-LEARNING organizzato da CARE srl: INTRODUZIONE ALLA RETE NATURA 2000.Il corso sarà interamente on line, gestito indipendentemente dal singolo utente, con video, audio e molti altri contenuti interattivi. Lo scopo è quello di…Continua

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Bernardino ora è per sempre insieme alla "sua" Natura

Post aggiunto da Antonio Boggia il 17 Gennaio 2018 alle 15:45 1 Commento

Bernardino Ragni non c'è più. O forse c'è per sempre. E' tornato da quella Natura che ha profondamente amato in vita, a cui si è dedicato con una passione irrefrenabile. Era un membro della community di EnviNet, un mio caro amico. L'ultima sua intuizione, la "Wildlife Economy" ha avuto una risonanza nazionale ed internazionale, e lo ha appassionato fino all'ultimo istante della sua vita. Rappresenta il suo "testamento scientifico".

Ora nel cielo c'è una nuova stella.... Ciao Dino!

"Per la morte non c'è spazio, ma le vite volano e si aggiungono alle stelle nell'alto cielo". (Publio Virgilio Marone)

Approvata la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile

Post aggiunto da Laboratorio Ambiente il 15 Gennaio 2018 alle 8:58 0 Commenti

"La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS) disegna una visione di futuro e di sviluppo incentrata sulla sostenibilità, quale valore condiviso e imprescindibile per affrontare le sfide globali del nostro paese."

Scaricala qui: 

http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio_immagini/Galletti/Comunicati/snsvs_ottobre2017.pdf

Difendiamo il pianeta, non abbassiamo la guardia

Post aggiunto da Laboratorio Ambiente il 11 Gennaio 2018 alle 12:04 0 Commenti

Il punto della situazione sulla salute del nostro unico pianeta...

https://www.rivistamicron.it/temi/difendiamo-il-pianeta-non-abbassiamo-la-guardia/

I sacchetti di plastica biodegradabili fanno discutere l’Italia

Post aggiunto da CARE il 4 Gennaio 2018 alle 16:14 0 Commenti

In rete esplode la polemica sull’obbligo di acquisto dei sacchetti di plastica biodegradabili negli esercizi commerciali. Ecco perché la norma non piace agli italiani

sacchetti di plastica biodegradabili

 

I perché della polemica sui sacchetti di plastica biodegradabili

 

(Rinnovabili.it) – Poche norme hanno suscitato tanta ritrosia nell’opinione pubblica quanto l’introduzione obbligatoria dell’uso di sacchetti di plastica biodegradabili nei reparti ortofrutta di tutti gli esercizi alimentari del nostro Paese. In queste ultime ore il dibattito nazionale è letteralmente sequestrato da questo unico tema: è giusto o non è giusto che siano i cittadini a pagare per i contenitori del loro cibo fresco? Dal Codacons tuonano che l’aggravio di spesa potrà raggiungere i 50 euro a famiglia, l’Osservatorio di Assobioplastiche stima un costo fra 4,17 e 12,51 euro. Secondo una analisi Gfk-Eurisko, le famiglie italiane effettuano in media 139 spese l’anno nei punti vendita della grande distribuzione e finora le catene si sono orientate su un prezzo di 1-2 centestimi a sacchetto.

Legambiente intanto cerca di tenere il punto: «L’innovazione ha un prezzo – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale dell’associazione che promuove da sempre l’uso dei bioshopper – purché sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta. Così come è giusto prevedere multe salate per i commercianti che non rispettano la vigente normativa. In questi anni gli italiani hanno apprezzato molto il bando dei sacchetti non biodegradabili, siamo sicuri che accoglieranno bene questa importante novità riguardante gli shopper leggeri e ultraleggeri finalmente compostabili».

Non…

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Dall’Indonesia gli imballaggi biodegradabili a base di alghe

Post aggiunto da CARE il 4 Gennaio 2018 alle 16:12 0 Commenti

imballaggi biodegradabili

 

Contro la plastica gli imballaggi biodegradabili dalle alghe

 

(Rinnovabili.it) – La polemica di questi giorni sui sacchetti biodegradabili per imbustare i prodotti alimentari freschi negli esercizi commerciali rischia di concentrarsi tutta sull’equità del prezzo e poco sul vero problema della plastica: l’inquinamento. Secondo la Plastic Pollution Coalition, circa il 33% della mole prodotta annualmente è utilizzato una sola volta e poi gettato, il che contribuisce a un immensa contaminazione globale. Di fronte a una simile distorsione, che abbraccia l’economia e la società, una delle soluzioni per ridurre l’inquinamento è utilizzare materiali più ecologici, ricavati da risorse rinnovabili.

Da qui è partita Evoware, una azienda indonesiana che ha trovato il modo di produrre imballaggi biodegradabili con le alghe marine, capaci di resistere per un massimo di due anni ma solubili in acqua calda e totalmente commestibili.

 

 

Secondo Evoware, sviluppare il settore degli imballaggi a base di alghe in Indonesia può essere strategico per diversi motivi: innanzitutto, la nazione è il secondo fornitore di plastica al mondo attraverso gli oceani. Dall’isola, circa il imballaggi biodegradabili 90% dei rifiuti plastici finisce in mare, mancano…

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Dalle luminarie al cenone, il Dec-Albero del Wwf per Natale

Post aggiunto da CARE il 19 dicembre 2017 alle 11:37 0 Commenti



Dalle luminarie al cenone, il Dec-Albero del Wwf per Natale

Mancano pochi giorni all’avvio delle feste natalizie e il Wwf lancia il suo tradizionale “Dec-Albero”, 10 consigli per ridurre l’impronta ecologica del Natale, tradizionalmente la festa più 'ad alto consumo' dell’anno, dalla scelta delle luminarie al cenone della Vigilia, dai regali inutili a quelli che danneggiano specie e ambiente.

Partendo dal tradizionale albero di Natale. La scelta migliore, per il Wwf, è addobbare ciò che abbiamo a disposizione: le piante in casa o sul terrazzo o gli alberi in giardino, oppure acquistare qualche sempreverde come ginepro, corbezzolo, arancio o limone che una volta passate le feste, si possono ripiantare facilmente.

Ma se si desidera rispettare la tradizione scegliendo un abete, è importante acquistare un albero a km zero coltivato da un produttore locale secondo i principi dell'agricoltura biologica o proveniente da una coltivazione che certifichi la gestione responsabile del bosco e della filiera del legno. In molte città si organizzano, ogni anno dopo le feste, raccolte di abeti: quelli vivi vengono ripiantati in parchi, giardini o aree prescelte, quelli che non possono essere ripiantati vengono trasformati in compost.

Capitolo luminarie: meglio utilizzare il Led che consuma fino all’80% di energia in meno delle vecchie luci a incandescenza e dura fino a 30 volte di più. E' anche più sicuro perché genera poco calore, minimizzando il rischio di incendi dovuti al surriscaldamento delle decorazioni natalizie. Spegnere le luci quando non servono, un timer può aiutare ad…

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Marcia per elefanti e rinoceronti: resoconto del 7 ottobre 2017

Post aggiunto da Clarissa Puccioni il 11 dicembre 2017 alle 12:34 1 Commento

il 7 ottobre scorso ho partecipato alla Marcia Internazionale per Elefanti e Rinoceronti organizzata da GRIDER - Gruppo Romano In Difesa di Elefanti e Rinoceronti, a nome di questa pagina. In realtà a nome di tutte le specie di elefante e rinoceronte del pianeta che rischiano di scomparire per l'avidità umana...

Rappresentanti di associazioni come LIPU, Animalisti Italiani Onlus, The Jane Goodall Institute Italia, soci e addirittura alcuni turisti, tutti assieme per urlare in piazza e al mondo di prendere salde posizioni contro il traffico di corni e di avorio, contro il bracconaggio, il trophy hunting e la corruzione. Tutti con in mano cartelli mostranti immagini di elefanti e rinoceronti mutilati ancora in vita, o morti uccisi da ricchi balordi che definiscono il massacro di un'intera specie "sport" e "conservazione".

Una giornata commovente, in ricordo anche di Wayne Lotter che ha dedicato la sua vita alla protezione degli elefanti in Tanzania, ucciso perché ne combatteva il bracconaggio. Ognuno ha fatto la sua parte come poteva, anche chi non è potuto venire era vicino a noi e agli animali! A voi qualche foto della marcia, gentilmente concesse da…

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IL PROGETTO CAMBIA LA TERRA

Post aggiunto da CARE il 15 Novembre 2017 alle 20:00 2 Commenti



NO AI PESTICIDI

SÍ AL BIOLOGICO

Un progetto culturale, promosso dal mondo del biologico e sostenuto dall’associazionismo e dalla ricerca, per far crescere la consapevolezza sui danni dell’agricoltura chimica alla salute, all’ambiente, alla coesione sociale, all’economia stessa.

Cambia la Terra è una campagna di informazione e di sensibilizzazione che viene promossa – apertamente – da chi non fa uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi sui campi, da chi produce e vende prodotti puliti e vede un altro futuro per il Paese. L’obiettivo è dare a tutti i cittadini uno strumento in più per capire quello che mangiano e come funziona il sistema dell’agricoltura industriale. Il nostro primo obiettivo, insomma, è quello di scuotere le convinzioni e le abitudini mutuate da tanti anni di consumo passivo. Perché crediamo profondamente che nessuno di noi sia prima di tutto un consumatore: ci vediamo come cittadini, con i diritti e le fatiche che questo comporta, anche nel fare le scelte sull’alimentazione e sugli stili di vita, una di quelle che ha il maggior impatto sul nostro presente e sul nostro futuro.

Cambia la Terra produce informazione, informazione che fa una scelta di campo, ma che sceglie la strada della correttezza e dell’apertura: notizie, inchieste, approfondimenti. Un canale di contatto e di confronto sempre aperto con chi vuole…

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Alcune cose da sapere prima di mangiare il pesce.....

Post aggiunto da Laboratorio Ambiente il 15 Novembre 2017 alle 10:01 0 Commenti

Per sapere come il mercurio può entrare nel nostro corpo, leggi il rapporto: "Tackling mercury pollution in the EU and worldwide". Si può scaricare qui: 

http://ec.europa.eu/environment/integration/research/newsalert/pdf/tackling_mercury_pollution_EU_and_worldwide_IR15_en.pdf

L' impegno dell'assessore all' ambiente di Bastia Umbra Francesco Fratellini:un modello da diffondere

Post aggiunto da CARE il 8 Novembre 2017 alle 13:00 0 Commenti

Abbandono rifiuti la fototrappole fanno altre due vittime a Bastia Umbra



TOLLERANZA ZERO CONTRO QUESTI COMPORTAMENTI, DICE ASSESSORE FRANCESCO FRATELLINI

Abbandono rifiuti, foto trappole fanno altre due vittime a Bastia Umbra  BASTIA UMBRA –Continuano i controlli per smascherare i responsabili dell’abbandono dei rifiuti urbani lungo le strade. Due altri casi sono stati scoperti in questi giorni.

Un cittadino residente nel Comune di Assisi (a Santa Maria degli Angeli) ha abbandonato due sacchi di rifiuti nella zona industriale di Bastia Umbra. E’ stato individuato e sanzionato, come è avvenuto nel recente passato. Un altro cittadino del Comune di Assisi è stato sanzionato per aver conferito i rifiuti fuori del territorio comunale di appartenenza, precisamente presso i cassonetti del Centro commerciale Giontella a Bastia Umbra.

Un secondo verbale è stato elevato con le Foto Trappole che hanno ripreso in diverse occasioni un cittadino di Bastia Umbra, mentre lasciava i propri rifiuti di fianco il cancello dell’Isola ecologica.…

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