un gruppo per chi si interessa o è interessato a saperne di più sugli studi di Life Cycle Assessment (LCA), ovvero sulla valutazione del ciclo di vita di prodotti/servizi/sistemi produttivi
Membri: 24
Attività più recente: 8 Nov 2018
Il nostro viaggio nel mondo Lca prosegue facendo un incursione nell’ambito della tematica del contrasto al cambiamento climatico globale in atto. L’approccio metodologico del Life cycle thinking può infatti essere utilizzato per definire qual è il contributo di un sistema di prodotto o di servizi al riscaldamento globale.
Il recente V report dell’Ipcc (Intergovernamental panel on climate change) ha confermato non solo che le attività umane (emissioni di gas serra, aerosol, cambi d’uso del suolo) sono responsabili al 95% del riscaldamento climatico globale osservato dal 1950, ma anche che le previsioni sugli effetti del cambiamento climatico sono preoccupanti per il futuro del genere umano.
Questa ribadita consapevolezza rende ulteriormente urgente intervenire per la riduzione delle emissioni antropiche di gas ad effetto serra (Ghg, greenhouse gases) in atmosfera, in qualsiasi contesto: il contenimento delle emissioni deve passare inevitabilmente per una fase di quantificazione delle emissioni stesse.
La misura dell’impatto che le attività umane hanno sull’ambiente in termini di emissioni di gas serra è la Carbon footprint (Cf), letteralmente “impronta di carbonio”, che misura la quantità complessiva di anidride carbonica e altri gas serra (CH4, N2O, HFC, ecc) associati ad un prodotto (un bene o un servizio) lungo il suo intero ciclo di vita.
Tale misura viene espressa in “quantità di CO2 equivalente emessa” (CO2e): tutti i Ghg indicati dal Protocollo di Kyoto (anidride carbonica, metano, protossido d’azoto, idrofluorocarburi, esafluoruro di zolfo, perfluorocarburi), hanno un proprio potere climalterante (il global warming potential, Gwp) il cui valore è proporzionale a quello della CO2 posto convenzionalmente uguale a 1, al quale vengono tutti ricondotti.
Come si può vedere, nella definizione stessa di Carbon footprint si fa espressamente riferimento all’intero ciclo di vita, rendendo il Life cycle thinking l’approccio teorico corretto per valutarla. Se la metodologia Lca considera però numerose“categorie di impatto” lungo il ciclo di vita di un sistema, la valutazione di Cf si focalizza unicamente sulla categoria global warming potential (Gwp) misurata in termini di CO2e.
Il processo di contabilità e di calcolo dell’impronta di carbonio è in via di notevole sviluppo e diversi sono gli approcci proposti, oggetto di numerose pubblicazioni sia scientifiche sia divulgative: alcuni principi, inerenti alla contabilità o modellazione, sono più o meno universalmente accettati anche se persiste una grande soggettività legata alla metodologia da adottare, alla scelta dei confini del sistema, alla completezza, all’unità funzionale di riferimento.
Esistono alcune norme volontarie di riferimento che vengono utilizzate già da qualche tempo, quali la Pas 2050 del Bsi (Specification for the assessment of the life cycle greenhouse gas emissions of goods and services), il Ghg protocol corporate standard e Iso 14064 (questi ultimi due solo per le organizzazioni).
Nel 2013 specificatamente per la Carbon footprint di prodotto (Cfp) è stato rilasciato il Techinical standard ISO/TS 14067 che definisce principi, requisiti e linee guida per la quantificazione e la comunicazione della Cfp medesima, costituendosi come primo passo per la pubblicazione dello standard vero e proprio in cui dovrebbe trasformarsi a breve.
Tutte queste norme si basano esplicitamente sulle logiche e gli strumenti metodologici espressi dagli standard internazionali di riferimento per l’Lca, UNI EN ISO 14040:2006 e UNI EN ISO 14044:2006, concentrandosi sulla sola categoria di impatto “Global warming potential “, codificando quindi la Cf come bilancio netto delle emissioni di gas serra di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita.
È utile ricordare in questo ambito anche la raccomandazione della Commissione europea relativa all’uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni, che evidenzia l’importanza dell’analisi delle impronte ambientali dei prodotti (Pef – Product environmental footprint) e delle organizzazioni (Oef – Organizational environmental footprint), da realizzarsi secondo metodologie e standard riconosciuti, per permettere una adeguata comunicazione delle prestazioni ambientali di prodotti e organizzazioni. Da questo punto di vista Lca garantisce, anche tramite le norme Iso di riferimento, l’approccio metodologico che risponde a questi requisiti.
Il calcolo della Carbon footprint deve porsi come punto di partenza per avviare percorsi per la riduzione delle emissioni e come primo passo necessario per sviluppare protocolli alternativi che possano garantire ad un qualsiasi sistema le medesime performance in termini di efficienza, al contempo riducendo (o anche azzerando) la sua impronta sul clima, anche tramite interventi di compensazione delle emissioni residue.
La Carbon footprint si configura anche come forte strumento di comunicazione, una possibile etichetta o marchio di qualità per un prodotto, che si affianca ad altre impronte parziali di impatto, quali ad esempio l’impronta idrica, e ad etichette già presenti sul mercato quali Emas, Epd o altre certificazioni che identificano un parziale beneficio verso l’ambiente da parte di un prodotto (biologico, compostabile e via dicendo). La diffusione dell’impronta di carbonio potrà garantire ai consumatori la possibilità di scegliere un prodotto o un servizio anche in termini di impronta climatica e potrà rendere più efficiente l’attuazione del protocollo degli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Gpp, Green public procurement) anche in un’ottica di gare d’appalto.
Un esempio pratico? La valutazione di Carbon footprint finalizzata alla neutralizzazione tramite carbon offset di un servizio in appalto di raccolta e trasporto di rifiuti sanitari, condotta da Rete Clima: un’azione integrata di contabilità e azione ambientale che si costituisce come azione migliorativa nell’ambito della partecipazione a gare di appalto. In termini generali si deve prevedere una filiera integrata di “carbon assessment” e “carbon management” che costituisce, un “percorso emissioni zero”: la valutazione dell’impronta di carbonio del servizio deve dunque essere seguita da possibili azioni di riduzione delle emissioni quindi dalla compensazione delle emissioni residue.
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Iniziata da Luisa Paolotti 25 Mar 2013. 0 Risposte 2 Mi piace
E' stato messo on-line il bando e il regolamento per partecipare al premio giovani ricercatori della Rete Italiana LCA:…Continua
Iniziata da Luisa Paolotti 18 Mar 2013. 0 Risposte 0 Mi piace
The SETAC Europe 19th LCA Case Study Symposium will be held this year in Rome, Italy on 11th -13th November 2013. This year the Symposium is jointly organised by SETAC and ISIE. See more detailed…Continua
Iniziata da Luisa Paolotti 18 Mar 2013. 0 Risposte 0 Mi piace
L’associazione Rete Italiana LCA sta organizzando il primo “Corso base di Life Cycle Assessment”, che si terrà presso il Politecnico di Milano dal 24 al 26 giugno 2013.Il corso è indirizzato a…Continua
Iniziata da Luisa Paolotti 14 Mar 2013. 0 Risposte 0 Mi piace
Expertise in LCA and younger than 35? A free registration for the SETAC Europe 23rd Annual Meeting in Glasgow in May? Nominate yourself as a candidate for the SETAC Europe Young Scientist LCA…Continua
Commento
Salve si ricorda a tutti che il 14 settembre scade la call for paper o poster per il convegno "LCA in Italia: ricerca, mercato, politiche"
A cura di CTS Ecomondo, ENEA, Associazione Rete Italiana di LCA, Univ. di Bologna – Ciri Energia e Ambiente.
che si terrà ad ecomondo il 7 novembre dalle 14-18 in sala Tiglio pad 6.
Invito tutti a partecipare alla call per maggiori informazioni visitare il sito della rete http://www.reteitalianalca.it/info/eventi/lca-in-italia-ricerca-mer...
tutte le informazioni sul format da utilizzare e le modalita' di iscrizione alla call sono sul sito di ecomondo http://www.ecomondo.com/appuntamenti_eventi/call_for_papers.asp.
the 2nd DIRE Meeting will take place on September 27th, in Rome.
More information can be found also at the web site http://www.reteitalianalca.it/info/news-1/disponibile-il-programma-...
The meeting will start with an introductory speech of Paolo Masoni (ENEA), President of the Italian LCA Network, and with a keynote speech of Stig Olsen, from the technical University of Denmark.
In his keynote speech Olsen will address the question of whether LCA and other life cycle-based methods are suitable for the sustainability assessment of nanotechnologies, exploring also the social aspecs.
The meeting is free of charge but a registration is required for organizational purposes by September 10th.
Il 26 novembre a Copenhagen, nell’ambito del 18° SETAC LCA Case Study Symposium, la Technical University of Denmark organizza un workshop su Life Cycle Sustainability Assessment (LCSA).
Scopo del workshop è discutere gli sviluppi della LCSA e definire delle proposte di ricerca. Maggiori informazioni sul programma sono disponibili al sito http://lcacopenhagen.setac.eu/workshops/?contentid=558&pr_id=532 e nel programma in allegato.
Il numero dei partecipanti al workshop è limitato a 40 persone, la partecipazione al workshop è gratuita ma è necessaria una registrazione che è possibile effettuare al link http://lcacopenhagen.setac.eu/registration/?contentid=535&pr_id.... La registrazione chiude l’ 1 Novembre.
PLASTIC ECO VILLAGE: il marchio basato sull’LCA
CARPI (Consorzio Autonomo Riciclo Plastica Italia), Consorzio che rappresenta i raccoglitori/selezionatori e i riciclatori di rifiuti plastici, nonché alcuni produttori di manufatti in plastica riciclata, ha lanciato nel 2011 il marchio Plastic Eco Village (PEV), sistema di certificazione che promuove la filiera italiana della plastica riciclata andando a verificare le performance ambientali tramite la conduzione di studi LCA finalizzati al calcolo del Carbon Footprint ed alla verifica del rispetto di requisiti di territorialità negli approvvigionamenti e all’impiego di rifiuti post consumo per la produzione di materia seconda contenuta nei manufatti riciclati.
Il marchio, che si avvale del supporto di TUV Italia per l’attività ispettiva, e di BIOS s.r.l. per la certificazione del calcolo del Carbon Footprint, si è evoluto quest’anno, sviluppando l’assegnazione di una Classe Ambientale al prodotto/processo oggetto dello studio. Ad ogni azienda viene attribuito un punteggio delle sue performance ambientali. Questo sistema consente alla stessa impresa di poter meglio rendicontare all’esterno le qualità del proprio operato. Sia in termini ambientali che produttivi.
Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione del sito CARPI interamente dedicata al progetto Plastic Eco Village.
2° Convegno del Gruppo DIRE
“What is sustainable technology? The role of life cycle-based methods in addressing the challenges of sustainability assessment of technologies”
The DIRE (Development and Improvement of LCA methodology: Research and Exchange of experiences) Working Group of the Italian Network on LCA organises its second Meeting on the topic “What is Sustainable Technology? The role of life cycle-based methods in addressing the challenges of Sustainability Assessment of Technologies”. The Meeting will be hosted on 27 September 2011 by the 18th IGWT Symposium (24-28 September 2012) at the “Federico Caffè” Faculty of Economics of the Roma Tre University.
The meeting is free of charge and open to all, presenters and non-presenter. The official language will beEnglish.
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Deadline for papers submission has been extended until June 30th , 2012.
Instructions for participants and further information can be found in the call for paper athttp://www.reteitalianalca.it/2b0-convegno-del-gruppo-dire/Call%20f...
The papers can be sent to gruppodire@gmail.com
Full papers and extended abstracts will be published in the proceedings book (ISBN publication) that will be distributed at the meeting among all attendees, unless you have indicated during the submission process not to publish your full paper/extended abstract.
For more information, please read the call for paper or contact us at gruppodire@gmail.com
Layout instructions and template are available at http://www.reteitalianalca.it/2b0-convegno-del-gruppo-dire/Layout%2...
Registration: Please, fill in the registration form available at http://www.reteitalianalca.it/2b0-convegno-del-gruppo-dire/Registra...
and send it to gruppodire@gmail.com by August 31st, 2012
The organisers
Alessandra Zamagni (LCA & Ecodesign Laboratory – ENEA, Italy) alessandra.zamagni@enea.it
Grazia Barberio (Environmental Technologies Unit – ENEA, Italy) grazia.barberio@enea.it
Lucia Rigamonti (Politecnico di Milano, Italy) lucia.rigamonti@polimi.it
The detailed scientific programme of the International Symposium on Life Cycle Assessment and Construction can be downloaded here
http://lca-construction2012.ifsttar.fr/LCAconstruction2012-Scientif...
Dal 10 al 12 luglio, a Nantes, in Francia, si svolgerà il simposio internazionale su LCA e costruzioni. Un tema attuale, considerato l'interesse crescente per l'edilizia sostenibile. Per maggiori informazioni: http://www.life-cycle.org/?p=1367
The Life Cycle Assessment Steering Committee of SETAC Europe is seeking a new student representative member to actively participate in the organisation and coordination of SETAC’s LCA activities in Europe. The students’ representative “mission” is to be the students’ voice within the organisation of LCA activities, in promoting the ongoing LCA work of students, and in acting as an interface between LCA professionals and undergraduate, graduate, and Ph.D. students working in the fields related to LCA. Activities include preparation of all meetings and interactions at a European scale in LCA activities, including in relation with UNEP and other organisations, as well as the selection and reviewing of project paper for the SETAC Globe LCA Student Forum. Further information on the work of the SETAC LCA SC and the student representative’s tasks can be obtained from Christian Bauer (Christian.Bauer@sig.biz).
Members from Central and Eastern European countries are strongly encouraged to participate.
Self-nominations should be sent to Valerie Verstappen at the SETAC Europe office (valerie.verstappen@setac.org) with copy to the SC chair Christian Bauer (Christian.Bauer@sig.biz). Please include full contact details and 5-10 lines with your background and motivation that can be included in election materials.
Deadline for application: March 15, 2012. Communication of the result of the election will be given by April 8, 2012. The member elected will be invited to attend the LCA Steering Committee at the 6th SETAC World Congress / SETAC Europe 22nd Annual Meeting in Berlin, from 20-24 May 2012.
The SETAC Europe Young Scientist LCA Award recognizes exceptional achievements by a young scientist in the field of life-cycle assessment, e.g. an extraordinary PhD thesis that provides a significant contribution to LCA development and implementation.
This award is dedicated for one researcher or a group.
The award will be sponsored by PE International and Springer-Verlag. It is possible to share an award as achievements are frequently due to a team effort.
In order to be qualified:
Required documents:
The Curriculum vitae and letter should be a maximum of 6 pages. Sufficient information should be provided to facilitate an objective evaluation of the nominee(s), hence evidence of the attributes of the nominee(s) and the conduct of activities embracing the elements of the award shown above must be provided.
Correct form of submitted documents:
Selection Process (in chronological order):
1. nominations will be evaluated independently by a sub-committee of the SETAC Europe LCA Steering Committee,
2. the full committee will discuss the outcome to determine the recipient,
3. the successful nominee will be informed of the decision by April 7th, 2012
4. all other applicants will also be informed, afterwards.
Springer-Verlag publishers sponsor:
The award will be presented at the 6th SETAC World Congress / SETAC Europe 22nd Annual Meeting in Berlin, 20-24 May 2012.
SETAC Europe LCA Steering Committee
Il gruppo DIRE (Development and Improvement of LCA methodology:Research and Exchange of experiences) organizza il suo secondo convegno nell’ambito del 18o Simposio dell’IGWT (International Society of Commodity Science and Technology) “Technology and Innovation for a Sustainable Future: a Commodity Science Perspective” organizzato in collaborazione con l'Accademia Italiana di Scienze Merceologiche.
Il convegno del gruppo DIRE dal titolo “What is sustainable technology? The role of life cycle-based methods in addressing the challenges of sustainability assessment of technologies” si svolgerà il 27 settembre 2012 presso l’Università di Roma Tre.
La partecipazione al convegno del gruppo DIRE per il giorno 27 settembre è gratuita e sarà possibile presentare lavori sotto forma di comunicazione orale o poster, inviando il proprio contributo entro il 31 maggio 2012. La lingua ufficiale sarà l’inglese.
Per le modalità di partecipazione e per approfondimenti, verrà inviata a breve la call for paper, la quale sarà pubblicata anche sul sito della Reta Italiana LCA.
Per informazioni potete inviare una email a gruppodire@gmail.com
source: reteitalianalca
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