STOP AI RIFIUTI!
Capiamo insieme come fermare il crescente fenomeno del "littering" che vede i rifiuti gettati o abbandonati con noncuranza nelle aree pubbliche invece che negli appositi bidoni o cestini dell'immondizia!
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Attività più recente: 5 Giu 2017


STOP AI RIFIUTI!
Capiamo insieme come fermare il crescente fenomeno del "littering" che vede i rifiuti gettati o abbandonati con noncuranza nelle aree pubbliche invece che negli appositi bidoni o cestini dell'immondizia!
Iniziata da CARE 29 Mag 2017. 0 Risposte 0 Mi piace
Iniziata da CARE 22 Apr 2014. 0 Risposte 1 Mi piace
Dove finiscono i tuoi rifiuti?E'vero che poi viene tutto mischiato?Quali rifiuti si possono…Continua
Iniziata da CARE 24 Gen 2014. 0 Risposte 0 Mi piace
Ogni anno negli Stati membri vengono prodotti circa due miliardi di tonnellate di rifiuti, anche particolarmente pericolosi, e questa cifra è in continuo aumento. Lo stoccaggio di questi rifiuti non…Continua
Iniziata da Roberta Lanari 26 Lug 2013. 0 Risposte 0 Mi piace
Patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, Echogreen BtoB è un evento dedicato alle imprese che vogliono fare networking, che hanno a cuore le relazioni e lo sviluppo economico a partire dalla stretta…Continua
Commento
COMUNICAZIONE TENUTA REGISTRI RIFIUTI
L'art. 190 comma 4 del D.Lgs 152/06 - Testo Unico Ambiente - prevede che i soggetti la cui produzione annua di rifiuti è inferiore alle dieci tonnellate per i rifiuti non pericolosi e le due tonnellate di rifiuti pericolosi, possono adempiere alla tenuta dei registi di carico e scarico dei rifiuti attraverso le Associazioni di Categoria.
L'ufficio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato Imprese Terni, è a disposizione per erogare il servizio relativamente alla tenuta presso la propria sede dei registri di carico e scarico dei rifiuti e per l'aggiornamento continuo degli stessi.
Questo servizio garantisce, agli associati che vorranno aderire, una gestione ottimale della documentazione riguardante l'attività di movimentazione dei rifiuti, la compilazione e l'aggiornamento costante del registro di carico e scarico rifiuti e la predisposizione della dichiarazione annuale dei rifiuti (MUD).
Per aderire al servizio o soltanto avere ulteriori informazioni in merito, potete contattare il nostro Ufficio Ambiente e Sicurezza (referente Rag. Federica Cordiani 0744/613327 mail Geom. Alessio Flamini 0744/613337 mail cordiani@confartigianatoterni.it - servizioappalti@confartigianatoterni.it ).

Il documento approvato dalla Giunta Regionale definisce le procedure tecnico/amministrative da effettuare per gestire le terre e rocce da scavo nei piccoli cantieri riportando anche, in allegato, la modulistica da compilare e inviare alle autorità competenti per in ognuna delle seguenti tre tipologie di intervento:
- lavori di pronto intervento;
- lavori di sistemazione di aree di pertinenza (microcantieri);
- cantieri di piccola dimensione (movimentazione di materiali inferiore a 6000 mc).
L'atto è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 5 del Bollettino Ufficiale della Regione del 12 Giugno 2013.
Cliccare qui per scaricare il testo dei Criteri Regionali per la ge... in formato pdf.
http://www.ambiente.regione.umbria.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia...
Raccolta differenziata "intelligente" a Ferrara
Entro la fine del mese nel capoluogo estense saranno istallati nuovi contenitori per i rifiuti: più eleganti, dotati di pannelli informativi e con QR code da fotografare con il cellulare per collegarsi al Rifiutologo (la guida alla raccolta differenziata).
LINK articolo completo (italiaambiente.it)
Rifiuti Zero è una strategia che si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente un processo di incenerimento o discarica. Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi è il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton).
si è costituita nel maggio 2009. Essa ha il compito primario di raccordare le iniziative Zero Waste italiane con le reti europee e mondiali di questo movimento-progetto. Essa si pone in modo complementare e non competititvo con la Rete Italiana Rifiuti Zero sviluppando principalmente il versante della applicazione dei 10 PASSI VERSO RIFIUTI ZERO così come definiti dalla CARTA INTERNAZIONALE DI NAPOLI della ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE.
E’ un rifiuto qualsiasi materiale derivato da una attività umana e destinato all’abbandono o alla distruzione. I rifiuti sono classificati come urbani o speciali, a seconda della loro origine, e pericolosi o non pericolosi, a seconda delle loro caratteristiche. Gli scarti domestici, anche quelli ingombranti, l’immondizia, gli scarti vegetali provenienti da giardini e parchi: sono questi i rifiuti urbani. Quelli speciali, invece, derivano da lavorazioni industriali, da attività commerciali, dal recupero e smaltimento di rifiuti urbani; sono fanghi prodotti da trattamenti e dalla depurazione delle acque reflue, le sostanze e gli oggetti di risulta dell’attività sanitaria e le apparecchiature dei veicoli a motore. I rifiuti pericolosi, urbani o speciali, sono tutti quelli che contengono al loro interno dosi elevate di sostanze pericolose: come i medicinali scaduti o le pile esauste (rifiuti urbani) o gli scarti della raffinazione del petrolio, dell’industria chimica, metallurgica, conciaria e tessile (speciali) e che quindi devono essere gestiti con procedure specifiche.
La produzione e la gestione dei rifiuti negli ultimi decenni ha mostrato una crescita tale - dalla metà degli anni ‘90 quella italiana è quasi raddoppiata - da farne uno dei problemi più urgenti per il futuro del pianeta. Oggi, infatti, la maggior parte finisce in discarica o viene incenerita. Mentre le opzioni più efficienti restano residuali: il riuso, la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti, insieme alla riduzione in fase di produzione, sono invece i pilastri di una gestione integrata (la strategia delle “4R”) capace di dare una soluzione di lungo termine al problema, consentendo di risparmiare materie prime e ridurre l’uso delle discarica, e quindi anche lo sfruttamento e l’inquinamento del suolo.
“Per la prima volta, dopo anni pressoché di stallo, nel 2011 c’è stata in Umbria una svolta decisiva per l’incremento della raccolta differenziata, che ha raggiunto il 43 per cento nell’ultimo trimestre, il 10 per cento in più rispetto al 2010. Un dato che ci fa stimare come possibile di superare il 50 per cento entro il 2012”. È quanto hanno sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, illustrando stamani nel corso di una conferenza-stampa i dati certificati di produzione e raccolta differenziata dei rifiuti 2011.“La Regione Umbria – ha detto la presidente Marini – applicherà rigorosamente la direttiva europea in materia dei rifiuti, che pone l’accento sul recupero e il riciclaggio, con il superamento delle discariche. A questo scopo, è imprescindibile l’incremento della raccolta differenziata secondo quanto prevede il Piano regionale. Un obiettivo – ha aggiunto – al cui raggiungimento, in accordo con gli Ati, abbiamo sollecitato in particolare i 19 Comuni umbri con più di 10mila abitanti e in cui vive il 75 per cento della popolazione umbra, sostenendone gli sforzi per la riorganizzazione dei servizi, ma che dovrà essere conseguito in maniera il più omogenea possibile in tutto il territorio regionale”.
“Sulla base dei risultati ottenuti nel 2011 – ha detto ancora la presidente – è realistico prevedere che a fine 2012, con l’implementazione del porta a porta per cui abbiamo messo a disposizione degli Ati 1 milione e 800mila annui con il Piano triennale 2001-2013, con il regolamento regionale che prevede incentivi per chi è virtuoso e disincentivi per chi conferisce maggiori quantità in discarica, la raccolta differenziata si attesti anche sopra al 50 per cento e nel medio periodo si arrivi al 65 per cento. Un’ulteriore spinta sarà data dalla realizzazione di impianti a valle della raccolta differenziata”.
“L’Umbria potrà così lavorare all’attuazione della parte del Piano regionale dei rifiuti più significativa dal punto di vista della sostenibilità ambientale – ha rilevato – che punta sulla filiera del riciclo, sulla diminuzione della produzione e del conferimento nelle discariche, e fare una valutazione dell’intero ciclo dei rifiuti tenendo conto delle scelte compatibili dal punto di vista economico e ambientale, poiché incidono sulle amministrazioni e sulle tariffe dei servizi per i cittadini”.
http://www.presidente.regione.umbria.it/Mediacenter/FE/media/raccol...

1.123 comuni italiani hanno superato il 65% di raccolta differenziata, 1000 sono fermi all'anno zero. Le due facce dell'Italia nella gestione dei rifiuti. Leggi il documento.
Diciannovesima edizione del concorso di Legambiente, patrocinato dal Ministero per l'Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti. www.ecosportello.org
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