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Carissimi amici di ALBERI spero in un vostro aiutino
In un paesino dell' Umbria vogliono abbattere dei TIGLI  dicendo che serve spazio e le piante non solo secolari hanno solo 80 anni. Cosa si può fare? Come ci si può muovere? A chi ci si deve rivolgere?

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Risposte a questa discussione

I tigli, in Umbria, sono alberi protetti dalla legge regionale 19 novembre 2001. Se il loro diametro del tronco, misurato a 1,30 m da terra, è maggiore di 40 cm, allora sono anche alberi "censiti" e l'abbattimento è possibile solo se esiste almeno una delle seguenti condizioni:

- danneggiamento a opere esistenti;

- compromissione dello stato vegetativo;

- pubblica utilità o incolumità;

La necessità di fare spazio o il fatto che gli alberi non abbiano superato i 100 non sono motivazioni sufficienti per abbatterli.

Queste condizioni valgono sia per i soggetti pubblici che per i privati, ne consegue che anche se un comune intende rimuovere gli alberi di un viale, occorre una specifica autorizzazione basata su un provvedimento di "pubblica utilità" quale, ad esempio, una delibera di giunta o di consiglio comunale.

La prima cosa che farei è andare  all'ufficio tecnico del comune, chiedendo le motivazione dell'intervento  e copia degli atti (delibera di approvazione del progetto e autorizzazione all'abbattimento).

L'ideale è organizzare un comitato (anche spontaneo e composto da poche persone) che inizi a raccogliere firme per fermare il taglio o che inizi un'azione di protesta. Bisognerebbe poi contattare poi gli amministratori per convicerli a non tagliare gli alberi e mettendoli al corrente che esiste un comitato e cosa ancora più importante avere il supporto di qualche giornale locale, ma anche blog facebook etc...

Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani

E' stata approvata il 21 dicembre 2012 ma non è ancora pubblicata.

in allegato il testo della legge

00697066.pdf

Da una decina di giorni sono state consegnate in Comune circa 1300  firme di una petizione contro l'abbattimento di questi alberi. La cosa non ha avuto alcun seguito, tutto tace, gli amministratori non ci degnano di nota e, proprio stamattina ho appreso che dovrebbero tagliarli all'inizio dell'estate! Non riesco proprio a rassegnarmi a tale scempio e vorrei trovare un metodo efficace per far valere tante voci. I giornali locali sono legati in un modo o nell'altro all'amministrazione e non se la sentono di prendere parti contrastanti!!!! Perchè quelli che dovrebbero tutelare il proprio territorio sono i primi a distruggerlo? 

Potete aiutarci in qualche modo? Non è una lotta personale, nè politica, vogliamo semplicemente salvare degli alberi bellissimi che sono lì da almeno tre generazioni. 

Grazie

Antimo Palumbo ha detto:

L'ideale è organizzare un comitato (anche spontaneo e composto da poche persone) che inizi a raccogliere firme per fermare il taglio o che inizi un'azione di protesta. Bisognerebbe poi contattare poi gli amministratori per convicerli a non tagliare gli alberi e mettendoli al corrente che esiste un comitato e cosa ancora più importante avere il supporto di qualche giornale locale, ma anche blog facebook etc...

Ciao,

l'amministrazione pubblica ha l'obbligo di rispondere alle domande che fanno i cittadini entro trenta giorni da quando sono state formulate. Quindi conserva accuratamente la copia della lettera con la quale hai consegnato le firme e, se già non lo hai fatto, chiedi al  comune numero e data di protocollo. I 30 giorni decorrono da tale data.

Ripropongo il consiglio che già ti ho dato: devi fare anche un "accesso agli atti", cioè prendere appuntamento con il tecnico dell'ufficio comunale, farti spiegare il progetto ed eventualmente fare copia delle delibere e delle relazioni.

Capisco che questo può sembrare un percorso toruoso ed eccessivamente burocratico, ma è l'unico che ti consente di avere dati e informazioni certe sull'intervento (non basate sulle voci e sui "sentito dire"). In questo modo è possibile far rilevare all'Amministrazione eventuali errori e/o valutazioni sbagliate e, magari, fargli cambiare idea. Inoltre, se ciò non bastasse, avere a disposizione la documentazione tecnica e amministrativa è l'unico modo per verificare se tutte le procedure sono state seguite correttamente o se, magari, l'intervento non può essere eseguito perchè manca una qualche autorizzazione.

ciao

Vogliono abbattere degli alberi, possono farlo?

Esistono leggi che tutelano gli alberi?

 

Non esiste una legge nazionale per la tutela degli alberi (ad eccezione di quelli monumentali)  ma esistono comunque dei regolamenti comunali del verde o delle ordinanze sindacali che regolano l’abbattimento di questi ultimi in aree pubbliche e aree private. Questo vuol dire che, anche se si tratta di una proprietà privata, l’abbattimento di uno o più alberi non è sempre possibile. Con la sentenza n. 24396 del 4 maggio 2005 / 20 giugno 2005 la Corte di Cassazione (Sez. VI penale) ha affermato che “I danni conseguenti al taglio degli alberi ad alto fusto - seppur presenti in un giardino condominiale - appaiono "irreversibili" "non solo per i condomini ma più in generale per i cittadini".

Pertanto la decisione di abbattere degli alberi in un’area condominiale per far spazio a nuove infrastrutture o per creare ad esempio nuovi posti auto, dipende sia dalle ordinanze/regolamenti comunali sia dal consenso unanime di tutti i condomini.

Fanno eccezione i casi in cui gli alberi in questione costituiscono un rischio per l’incolumità pubblica. Il condominio può presentare, infatti, presso gli uffici comunali competenti, la perizia di un agronomo a conferma della pericolosità degli alberi. In questo caso l’abbattimento avverrebbe anche senza la volontà unanime dei condomini. Infine bisogna sottolineare che il regolamento comunale del verde prevede spesso la sostituzione degli esemplari abbattuti.

Cosa posso fare?

 

Caso 1: il taglio riguarda il mio condominio/parco

 

     a) Se in assemblea condominiale propongono il taglio di alberi poiché si sostiene che costituiscano un pericolo per l’incolumità pubblica

  •  

    mi accerto che sia avvenuta o che avvenga una perizia da parte di un agronomo o dei tecnici comunali addetti e che questa confermi tale pericolosità

  • se l’amministratore del condominio ha programmato il taglio di alberi, senza accertarsi con una perizia dell’effettiva pericolosità, posso denunciare il fatto al servizio compente del mio comune

 

b) Se in assemblea condominiale propongono il taglio di alberi ad esempio per creare nuovi spazi destinati a posti auto

  •  

    mi oppongo sostenendo la mancanza dell’unanimità dei condomini.

  •  

    chiedo di consultare il regolamento del verde pubblico presso il mio Comune, documentandomi sul divieto di abbattimento degli alberi nelle aree private.

 

Caso 2: il taglio riguarda un'altra area privata o pubblica.

  • acquisico tutti glielementi utili

  •  

    faccio una segnalazione alle forze dell'ordine, specificatamente alla polizia municipale o al Corpo Forestale, e la mando per conoscenza agli uffici di competenza comunali.

 

Nota 1

alcuni regolamenti comunali del verde prevedono che l’albero o gli alberi abbattuti per creare spazi da destinare ad altri usi, debbano essere sostituiti. Se nella medesima area condominiale non dovesse esservi spazio, la nuova piantumazione avverrà su suolo comunale a spese del privato.

 

Nota 2

L’ordinanza sindacale n. 1243 del 29 giugno 2005  vieta l’abbattimento e il danneggiamento delle alberature nel Comune di Napoli. Questa ordinanza sancisce il divieto di abbattimento in assenza del nulla osta del Servizio Gestione Verde Pubblico. 

 

Nota 3

Il d.lgs. n. 63 del 26 marzo 2008 ha modificato l’articolo 136 del decreto legislativo n. 42 del 2004 (Codice dei beni ambientali e paesaggistici), inserendo fra i beni immobili di notevole bellezza e interesse pubblico gli “alberi monumentali”, meritevoli quindi di particolare tutela. Successivamente con il disegno di legge A.C. 4290 dell’Aprile 2011 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” la gestione di questo patrimonio è stata affidata al Corpo Forestale dello Stato. La definizione di “albero monumentale”, introdotta nel medesimo disegno di legge, ha permesso l’istituzione di un inventario nazionale, grazie al lavoro delle Regioni e del Corpo Forestale dello Stato.

 

 

 

NELLA SEZIONE CAMPANIA DEL WWF

SONO ATTIVI DEGLI SPORTELLI DI EMERGENZA TUTELA AMBIENTE PER IL CITTADINO

 

Se hai assistito ad un’azione compiuta contro l’ambiente, visita la sezione “Casi frequenti” dello sportello WWF “SOS Ambiente” per avere indicazioni su come agire. 

 

Se, invece, il tuo caso non corrisponde a nessuno di quelli finora trattati, scrivi all’indirizzo e-mail cittadinoattivo@wwf.it per avere supporto.

 

Il WWF non si sostituirà alla tua azione, ma ti aiuterà ad essere un cittadino attivo!!!

 

 

Alcuni consigli per chi ci contatta:

- descrivi i fatti con precisione, senza dare nulla per scontato (visita la sezione “elementi utili”);

- se possibile, allega alla tua e-mail foto e/o video;

- se vuoi, oltre all’indirizzo e-mail puoi lasciarci anche un tuo recapito telefonico.

 

SAPPIATE CHE CHI è PREPOSTO ALL'ABBATTIMENTO DI ALBERI DEVE SEGUIRE DETERMINATE PROCEDURE

 

ACCERTATEVI QUINDI CHE SIANO IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI PREVISTI, QUESTO RALLENTERà UN'EVENTUALE AZIONE NON AUTORIZZATA E AVRETE TEMPO PER FARE ALTRI RILIEVI E CONTROLLI. LEGGI UN ESEMPIO QUI

http://www.sestosg.net/dasapereper/starebenenellambiente/verde/sche...

 

 

FONT

Autorizzazioni e norme per l'abbattimento di alberi

Il Regolamento del verde tutela all’art. 2.2 tutti gli alberi che hanno una circonferenza del tronco di almeno 80 cm. misurata a cm. 130 di altezza, sia che si trovano in aree pubbliche o in aree private.

Nel caso tu abbia bisogno di abbattere uno o più alberi, devi seguire una procedura ben precisa.

Abbattimento di piante con circonferenza del tronco inferiore a cm. 80

E’ necessario inviare, prima dell’abbattimento, una comunicazione scritta all’Ufficio Verde in cui dichiari che procederai all’intervento. Alla comunicazione devi allegare una fotografia per ogni albero da abbattere che ne evidenzi la circonferenza effettiva (foto del tronco con misura rilevata da metro a nastro).

Abbattimento di piante con circonferenza del tronco uguale o superiore a cm. 80

Di norma è vietato abbattere piante di queste dimensioni. Ci sono, però, delle eccezioni ed esenzioni che sono elencate all’art. 8 del Regolamento del Verde.

Devi inoltrare la domanda di riconoscimento di tali eccezioni, in carta libera, con allegata documentazione fotografica probante e copia della delibera assembleare che approva l’intervento (nel caso di condomini), al settore Qualità urbana che dovrà esprimere il parere di competenza.

A questo punto, un tecnico effettua un sopralluogo, verifica che la pianta che vuoi abbattere sono rientra nei casi b) e c) dell'articolo 8 del Regolamento del Verde, e rilascia l'autorizzazione ad abbattere senza alcun costo.

Il settore Qualità urbana, allo scopo di esprimere il parere di competenza, può chiedere, a integrazione della documentazione inviata, una perizia agronomica delle piante che si vogliono abbattere.

Se hai urgenza di abbattere una pianta perché c'è un pericolo immediato, devi comunque presentare una richiesta e documentarla in maniera adeguata. Il settore Qualità urbana si impegna in questo caso ad esprimere il parere con procedura d'urgenza.

Se la richiesta di abbattimento rientra nell’ambito di un procedimento di concessione edilizia, questa deve essere inoltrata secondo il modello previsto all’allegato B del Regolamento del Verde. In questo caso il settore Qualità urbana, a seguito delle opportune verifiche, può autorizzare e richiedere, a compensazione degli abbattimenti che si vogliono effettuare, un piano di piantumazioni sostitutive (art. 9 e allegato B del Regolamento del Verde), a carico del richiedente, da effettuarsi sulla stessa area interessata dagli abbattimenti o, nel caso non fosse possibile, in un’area a verde di proprietà comunale.

A garanzia della effettiva realizzazione del piano di sostituzione, il richiedente dovrà costituire un deposito cauzionale o una polizza fidejussoria di importo pari al valore delle piante da mettere a dimora (compresa la posa in opera), prima di effettuare gli abbattimenti, come previsto all’art. 9 del Regolamento del Verde.
Il versamento costituisce parte integrante dell’autorizzazione.

A piantumazioni avvenute la polizza (o il deposito) viene svincolata a seguito di un sopralluogo in contraddittorio tra un tecnico dell’amministrazione e il richiedente

http://www.sestosg.net/dasapereper/starebenenellambiente/verde/sche...

LEGGE 14 gennaio 2013, n. 10 

Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. (13G00031) (GU n.27 del 1-2-2013)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/02/2013

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglio...

Ciao a tutti! a carnevale ci siamo divertiti a mascherare i tigli, per far notare ancora una volta che fanno parte della comunità...ne è uscito fuori poi un video che voglio condividere qui con voi. Buona visione e ... grazie al nostro amico Marco! 

http://youtu.be/qxsv2xCLNHU

UN LINK UTILE E CARINO PER S.O.S ALBERI

Ma cosa ci hanno fatto di male gli alberi?

Dalla primavera dell'anno scorso per tutta l'estate fino all'autunno, la Comunità Montana - a cui il Comune ha dichiarato espressamente aver delegato tutta la gestione del vere pubblico - haR fatto scempio del nostro bene verde. Qui sotto troverete solo alcune delle foto, scattate da persone come voi che non accettano di vivere passivamente tutto ciò che accade come fosse ineluttabile. 
Invece ineluttabile non lo è per niente! Questi "signori" dell'epurazione del verde pubblico vanno trionfi del loro fare adducendo di agire "a salvaguardi dell'incolumità pubblica" e così, a primavera ancora non entrata, hanno già ricominciato a tagliare, al Percorso Verde e sulla via che collega la Stazione S.Anna con Piazzale Europa, Comune di Perugia.
Se questo fosse davvero il solo ed unico intento che perseguono (ma chi ci crede???) i "nostri" amministratori ci dovrebbero allora spiegare come mai non usano la stessa celerità, mezzi, uomini e denaro pubblico (abbattere o capitozzare un albero costa assai, per chi non lo sapesse) per mettere a norma di sicurezza tutte le scuole cittadine o - per fare un altro esempio di assenza di interventi da parte dell'amministrazione pubblica locale - per riparare le innumerevoli e ormai ordinarie buche e voragini presenti in strada, in tutte le strade!
Anni di incuria di scuole, strade e verde pubblico e poi all'improvviso arrivano queste "pattuglie della morte"  che in men che non si dica trasformano il paesaggio in un luogo post-catastrofe. 
Se non ci credete, cominciate ad andare in giro per la città, anche in periferia, e cominciate ad osservare con attenzione il paesaggio, alzate gli occhi alle chiome degli alberi (a quello che rimane delle loro chiome sarebbe meglio dire) e poi osservate anche in basso, dove rimangono silenziosi e inermi quei cerchi di legno dove un tempo svettavano arbusti più o meno rigogliosi, e a noi andavano bene così come erano.
Non è romanticismo, affatto, è solo un invito a prendere atto sul serio di ciò che in pochissimo tempo, pochissimi "uomini" senza scrupoli, stanno andando distruggendo e affievolendo nella "nostra" città.
Iniziate anche voi a scattare foto; noi, per quanti siamo certamente non ovunque siamo riusciti ad arrivare. Fate anche voi foto e cominciate a protestare. Vi risponderanno che è a tutela dell'incolumità, che c'è un'ordinanza del Sindaco, che hanno le autorizzazioni, che l'albero che stanno uccidendo non è di una specie protetta o che era "marciscente". Lo faranno, ma voi continuate a protestare, fate foto, mettetele in rete, portate la vostra protesta ai giornali, come anche noi stiamo facendo e non vi arrendete per nessun motivo. Non lasciamo la città in mano a questi dissacratori della Vita e dell'aria che respiriamo, e che ancora avremo bisogno di respirare.
Se non siamo in grado di accrescere il patrimonio boschivo, almeno FACCIAMO DI TUTTO PER SALVARE IL VERDE CHE CI RIMANE.
F.to: Il Comitato Spontaneo a tutela del verde cittadino.
QUI SOTTO IL LINK CON ALCUNE DELLE FOTO DA NOI SCATTATE IN CITTA'

Buongiorno a tutti,

scrivo per segnalare una situazione di emergenza riguardante gli alberi della città di Milano, con riferimento all'area parco dell'ex ospedale Paolo Pini. Migliaia di alberi, tra cui alberi ad alto fusto ed alberi da frutto anche di varietà antiche rischiano di scomparire a causa della cementificazione. Online è presente una petizione per richiedere alle Istituzioni una modifica del Piano di Governo del Territorio.

Maggiori informazioni al seguente indirizzo web: www.greenme.it/spazi-verdi/radici/936-petizione-paolo-pini-milano

Vi ringrazio per l'attenzione.

Marta

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