Punto di incontro sui temi della gestione della risorsa idrica, dell'aggiornamento normativo e delle problematiche connesse.
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Iniziata da Luisa Paolotti 4 Set 2013. 0 Risposte 1 Mi piace
di GIULIA MAGNARINI il 25 NOVEMBRE 2011Fonte: http://www.tuttogreen.itCosì come si…Continua
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SPOLETO: ACQUA CONTAMINATA DA BATTERI FECALI: SOTTO LA LENTE I POZZI DI SAN NICOLO'
http://www.umbria24.it/spoleto-acqua-contaminata-batteri-fecali-len...
Argo Sentinel, un'App per la salvaguardia del mare
Isti-Cnr e Consorzio Argomarine lanciano un sistema mobile integrato per la segnalazione di sversamenti, che saranno geolocalizzati grazie al Gps. Scaricabile gratuitamente da Google Play, sarà presto disponibile anche per iPhone e iPad
Da oggi chiunque solchi il mare per lavoro o per passione potrà segnalare la presenza di sversamenti grazie a Argo Sentinel, un'applicazione mobile scaricabile gratuitamente da Google Play, sviluppata dal Laboratorio segnali e immagini (Si-Lab) dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Isti-Cnr).
«Grazie a questa tecnologia, chi dovesse avvistare chiazze oleose potrà segnalarlo in modo semplice e immediato con il proprio smartphone al Cnr che contatterà le capitanerie di porto interessate - spiega Massimo Martinelli dell'Isti-Cnr -. Nell'applicazione l'utente ha a disposizione due pulsanti per segnalare sversamenti di diametro maggiore o inferiore a 20 metri circa e un'area messaggio per descrivere l'avvistamento. Longitudine e latitudine faranno automaticamente parte della segnalazione grazie al Gps».
L'applicazione nasce nel contesto del progetto Argomarine, finanziato dall'Unione europea per la salvaguardia dell'ecosistema marino di aree protette, in particolare il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, coordinatore del progetto, e il Parco Nazionale Marittimo di Zakhyntos in Grecia.
«Le segnalazioni inviate con l'applicazione vengono trasmesse al Marine Information System, il "cervello" della rete Argomarine realizzato dall'Isti-Cnr, in grado di analizzare e integrare con i modelli matematici previsionali dell'evoluzione dell'inquinamento i dati ottenuti da tecnologie varie come satelliti, veicoli autonomi sottomarini, boe attive per il controllo dei parametri meteorologici e del mare, "nasi elettronici", sistemi di identificazione automatica delle navi - conclude Martinelli -. Le comunicazioni che riceveremo contribuiranno poi a dare vita alla prima mappa della salute del nostro mare generata dai suoi stessi fruitori».
Argo Sentinel è scaricabile all'indirizzo http://tinyurl.com/argosentinel-it (in versione inglese) e http://tinyurl.com/argosentinel), altre informazioni sono inoltre disponibili sui siti www.argomarine.eu/ e argomobile.isti.cnr.it/. L'apporto dei volontari e le fasi del progetto si possono seguire anche tramite i canali Twitter @argomarine_eu @silabcnr e Facebook www.facebook.com/argomarineproject. Sarà resa presto disponibile la versione Ios per iPhone e iPad.
(Fonte Cnr)
Dalla collaborazione tra WWF e Mutti, con la collaboraione del Dipartimento di Ecologia forestale della Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, è stato realizzato il primo importante studio sull'impronta ecologica del pomodoro trasformato.
per chi fosse interessato ecco il rapporto:
http://www.wwf.it/UserFiles/File/News%20Dossier%20Appti/COM%20STAMP...
A Londra in questi giorni è apparso questo cartello
A Londra, mentre da noi i giorni di pioggia si alternano con altri di sole, continua a piovere come fosse novembre. Eppure sono apparsi dei richiami a contenere i consumi perchè nell'insieme le precipitazioni sono diminuite.
La mia considerazione, allora, è questa: quanto conta il livello politico sulla modifica dei consumi? Quanto è importante fomare l'opinione pubblica? TANTISSIMO! Se penso alla situazione italiana, con una media oltre il 50% relative alle perdite, e a come vengono gestite le emergenze idriche...
L'accento posto su aspetti etici e anche, va detto, un approccio fortemente ideologizzato al tema dell'acqua, sono senza dubbio serviti a orientare l'esito del referendum del giugno 2011. Che però, come sottolinea Giulio Conte, curatore del rapporto Ambiente Italia 2012, è intervenuto su una materia — quella della gestione pubblica delle risorse idriche — che riguarda appena il 20% del consumo nel nostro paese. E il resto?
Il rapporto annuale di Legambiente, che verrà presentato a Roma martedì 20 marzo, offre una visione più ampia sulle problematiche che investono questa risorsa: politiche, consumi, sprechi, gestione, fiscalità, rischio idrogeologico,
concorrenza tra i diversi usi e prospettive di miglioramento delle tecniche. Tra i moltissimi nomi che hanno contribuito alla realizzazione del volume ci sono tutti i maggiori esperti e anche voci contrastanti, che arricchiscono il quadro offerto. Dopo giugno 2011, quindi, tutti i problemi, compreso quello della gestione pubblica rimangono aperti. Mentre nella Pianura Padana già si annuncia una potenziale siccità dopo un inverno che sulle Alpi ha visto scarsissime precipitazioni nevose, il tema della competizione tra gli usi si pone in primo piano, ma altri aspetti di grande rilevanza rispetto al consumo di acqua rimangono meno visibili, tanto da non essere nemmeno percepiti. Il legame, ad esempio, tra le nostre abitudini alimentari e il consumo idrico, oltre ad essere affrontato in Ambiente Italia 2012, sarà sviluppato in due novità di prossima pubblicazione: Il libro blu dello spreco in Italia, a cura di Andrea Segrè e Eating Planet 2012, il primo rapporto sui temi del cibo e dell'alimentazione curato d... greenweek europea, che si svolgerà a Bruxelles tra il 22e il 25 maggio: "Ogni goccia...
fontehttp://www.edizioniambiente.it/eda/editoriale/
@Federico
Purtroppo come ti è stato già detto i dati non sono molto disponibili. Molto dipende dalla regione dove operi e dall'opera di raccotla dati che le agenzie regionali per l'ambiente posso fare o meno. Alcuni dati relativi alle perdite sono disponibili da fonte istat, ma non su base ATO/ATI ma su base regionale. Considera, comunque, che in molte regioni si sta andando verso un ATI unica per cui forse un indicazione regionale può andare bene.
Ti invito a dare comunque un occhiata ai dati che l'Istat pubbblica ogni anno in occasione della giornata mondiale dell'acqua. Questo è il link alla pagina da cui puoi scaricare il documento
Per rafforzare l’economia l’Europa deve compiere sforzi per migliorare anche l’efficienza idrica. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente Towards efficient use of water resources in Europe, presentato nel corso del Forum mondiale dell’acqua e che prende in considerazione la gestione integrata dell’acqua. Usare l’acqua in modo inefficiente produce, infatti, un forte impatto sulle risorse in termini di ecosistema e per gli individui. Attualmente le risorse idriche risultano sfruttate in modo eccessivo in molte zone d’Europa e in molti settori: per l’agricoltura, la produzione di energia, l’industria, le scorte pubbliche di acqua e gli ecosistemi. Inoltre, i cambiamenti climatici rendono più difficoltoso prevedere la disponibilità idrica futura; quindi, un uso più efficiente, diventa elemento essenziale delle politiche e dei comportamenti. Nella Ue, secondo il rapporto, l’agricoltura è uno dei settori dove i miglioramenti sono possibili (si pensi agli sprechi legati all’irrigazione) e anche le scorte d’acqua pubblica possono essere gestite in modo più razionale (in alcuni Stati il 50% dell’acqua potabile viene sprecata).
Ciao Federico,
grazie a te di partecipare .
Purtroppo quello dell'efficienza delle reti idriche è un problema tanto grave quanto vecchio. Gli unici dati ufficiali a scala di ATO/ATI sono reperibili sui piani di d'ambito ma, purtroppo, si tratta di "fotografie" fatte all'atto della redazione di tali strumenti e, come tali, non hanno una vera funzione di monitoraggio. Inoltre, i piani d'ambito hanno tutti date di approvazione e di redazione differenti e questo peggiora ulteriormente la situazione.
L'unico modo di avere dati correlati all'efficienza idrica (ma non esattamente coincidenti con questa) è quello di chiedere ai gestori del Servizio Idrico Integrato (es. VUS, Umbria Acque, ecc.) i dati annuali di fatturazione e quelli derivati dai punti di approvvigionamento.
Se vuoi avviare una discussione su questo argomento potresti pubblicare una sintesi del tuo elaborato su envinet e, se vuoi, puoi provare ad aprire un post sul nostro forum.
Ciao
Ciao a tutti,
vorrei ringraziarvi per le informazioni che condividete sul tema della risorsa idrica, che a me sta molto a cuore. Mi sono occupato dell'argomento nel mio elaborato finale (tesi di laurea triennale) approfondendo l'analisi del servizio idrico integrato dal punto di vista economico. A parte i Blue Book di Utlititatis non sono riuscito a trovare dei dati di efficienza dei singoli Ato e delle singole gestioni e pertanto vorrei sapere se qualcuno di voi sa (se esistono) dove poterli cercare.
Grazie mille,
Federico.
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