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Punto di incontro sui temi della gestione della risorsa idrica, dell'aggiornamento normativo e delle problematiche connesse.

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Riciclare l’acqua piovana: idee e soluzioni

Iniziata da Luisa Paolotti 4 Set 2013. 0 Risposte

di GIULIA MAGNARINI il 25 NOVEMBRE 2011Fonte: http://www.tuttogreen.itCosì come si…Continua

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Commento da Luisa Paolotti su 18 Ottobre 2012 a 11:04

SPOLETO: ACQUA CONTAMINATA DA BATTERI FECALI: SOTTO LA LENTE I POZZI DI SAN NICOLO'

http://www.umbria24.it/spoleto-acqua-contaminata-batteri-fecali-len...

Commento da lucia rocchi su 10 Settembre 2012 a 10:21

Argo Sentinel, un'App per la salvaguardia del mare

Isti-Cnr e Consorzio Argomarine lanciano un sistema mobile integrato per la segnalazione di sversamenti, che saranno geolocalizzati grazie al Gps. Scaricabile gratuitamente da Google Play, sarà presto disponibile anche per iPhone e iPad

 

 

Da oggi chiunque solchi il mare per lavoro o per passione potrà segnalare la presenza di sversamenti grazie a Argo Sentinel, un'applicazione mobile scaricabile gratuitamente da Google Play, sviluppata dal Laboratorio segnali e immagini (Si-Lab) dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Isti-Cnr).

«Grazie a questa tecnologia, chi dovesse avvistare chiazze oleose potrà segnalarlo in modo semplice e immediato con il proprio smartphone al Cnr che contatterà le capitanerie di porto interessate - spiega Massimo Martinelli dell'Isti-Cnr -. Nell'applicazione l'utente ha a disposizione due pulsanti per segnalare sversamenti di diametro maggiore o inferiore a 20 metri circa e un'area messaggio per descrivere l'avvistamento. Longitudine e latitudine faranno automaticamente parte della segnalazione grazie al Gps».

L'applicazione nasce nel contesto del progetto Argomarine, finanziato dall'Unione europea per la salvaguardia dell'ecosistema marino di aree protette, in particolare il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, coordinatore del progetto, e il Parco Nazionale Marittimo di Zakhyntos in Grecia.

«Le segnalazioni inviate con l'applicazione vengono trasmesse al Marine Information System, il "cervello" della rete Argomarine realizzato dall'Isti-Cnr, in grado di analizzare e integrare con i modelli matematici previsionali dell'evoluzione dell'inquinamento i dati ottenuti da tecnologie varie come satelliti, veicoli autonomi sottomarini, boe attive per il controllo dei parametri meteorologici e del mare, "nasi elettronici", sistemi di identificazione automatica delle navi - conclude Martinelli -. Le comunicazioni che riceveremo contribuiranno poi a dare vita alla prima mappa della salute del nostro mare generata dai suoi stessi fruitori».

Argo Sentinel è scaricabile all'indirizzo http://tinyurl.com/argosentinel-it (in versione inglese) e http://tinyurl.com/argosentinel), altre informazioni sono inoltre disponibili sui siti www.argomarine.eu/ e argomobile.isti.cnr.it/. L'apporto dei volontari e le fasi del progetto si possono seguire anche tramite i canali Twitter @argomarine_eu @silabcnr e Facebook www.facebook.com/argomarineproject. Sarà resa presto disponibile la versione Ios per iPhone e iPad.

 

(Fonte Cnr)

Commento da lucia rocchi su 8 Maggio 2012 a 22:41

Dalla collaborazione tra WWF e Mutti, con la collaboraione del Dipartimento di Ecologia forestale della Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, è stato realizzato il primo importante studio sull'impronta ecologica del pomodoro trasformato.

per chi fosse interessato ecco il rapporto:

http://www.wwf.it/UserFiles/File/News%20Dossier%20Appti/COM%20STAMP...

Commento da lucia rocchi su 8 Maggio 2012 a 21:28

A Londra in questi giorni è apparso questo cartello

A Londra, mentre da noi i giorni di pioggia si alternano con altri di sole, continua a piovere come fosse novembre. Eppure sono apparsi dei richiami a contenere i consumi perchè nell'insieme le precipitazioni sono diminuite.

La mia considerazione, allora, è questa: quanto conta il livello politico sulla modifica dei consumi? Quanto è importante fomare l'opinione pubblica? TANTISSIMO!  Se penso alla situazione italiana, con una media oltre il 50% relative alle perdite, e a come vengono gestite le emergenze idriche...

Commento da CARE su 11 Aprile 2012 a 17:12

Acqua, un problema aperto

L'accento posto su aspetti etici e anche, va detto, un approccio fortemente ideologizzato al tema dell'acqua, sono senza dubbio serviti a orientare l'esito del referendum del giugno 2011. Che però, come sottolinea Giulio Conte, curatore del rapporto Ambiente Italia 2012, è intervenuto su una materia — quella della gestione pubblica delle risorse idriche — che riguarda appena il 20% del consumo nel nostro paese. E il resto?

Il rapporto annuale di Legambiente, che verrà presentato a Roma martedì 20 marzo, offre una visione più ampia sulle problematiche che investono questa risorsa: politiche, consumi, sprechi, gestione, fiscalità, rischio idrogeologico,

concorrenza tra i diversi usi e prospettive di miglioramento delle tecniche. Tra i moltissimi nomi che hanno contribuito alla realizzazione del volume ci sono tutti i maggiori esperti e anche voci contrastanti, che arricchiscono il quadro offerto. Dopo giugno 2011, quindi, tutti i problemi, compreso quello della gestione pubblica rimangono aperti. Mentre nella Pianura Padana già si annuncia una potenziale siccità dopo un inverno che sulle Alpi ha visto scarsissime precipitazioni nevose, il tema della competizione tra gli usi si pone in primo piano, ma altri aspetti di grande rilevanza rispetto al consumo di acqua rimangono meno visibili, tanto da non essere nemmeno percepiti. Il legame, ad esempio, tra le nostre abitudini alimentari e il consumo idrico, oltre ad essere affrontato in Ambiente Italia 2012, sarà sviluppato in due novità di prossima pubblicazione: Il libro blu dello spreco in Italia, a cura di Andrea Segrè e Eating Planet 2012, il primo rapporto sui temi del cibo e dell'alimentazione curato d... greenweek europea, che si svolgerà a Bruxelles tra il 22e il 25 maggio: "Ogni goccia...

di Marco Moro

fontehttp://www.edizioniambiente.it/eda/editoriale/

Commento da lucia rocchi su 28 Marzo 2012 a 9:43

@Federico

Purtroppo come ti è stato già detto i dati non sono molto disponibili. Molto dipende dalla regione dove operi e dall'opera di raccotla dati che le agenzie regionali per l'ambiente posso fare o meno. Alcuni dati relativi alle perdite sono disponibili da fonte istat, ma non su base ATO/ATI ma su base regionale. Considera, comunque, che in molte regioni si sta andando verso un ATI unica per cui forse un indicazione regionale può andare bene.

Ti invito a dare comunque un occhiata ai dati che l'Istat pubbblica ogni anno in occasione della giornata mondiale dell'acqua. Questo è il link alla pagina da cui puoi scaricare il documento

http://www.istat.it/it/archivio/57514

Commento da lucia rocchi su 28 Marzo 2012 a 9:37

Per rafforzare l’economia l’Europa deve compiere sforzi per migliorare anche l’efficienza idrica. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente Towards efficient use of water resources in Europe, presentato nel corso del Forum mondiale dell’acqua e che prende in considerazione la gestione integrata dell’acqua.  Usare l’acqua in modo inefficiente produce, infatti, un forte impatto sulle risorse in termini di ecosistema e per gli individui. Attualmente le risorse idriche risultano sfruttate in modo eccessivo in molte zone d’Europa e in molti settori: per l’agricoltura, la produzione di energia, l’industria, le scorte pubbliche di acqua e gli ecosistemi.  Inoltre, i cambiamenti climatici rendono più difficoltoso prevedere la disponibilità idrica futura; quindi, un uso più efficiente, diventa elemento essenziale delle politiche e dei comportamenti. Nella Ue, secondo il rapporto, l’agricoltura è uno dei settori dove i miglioramenti sono possibili (si pensi agli sprechi legati all’irrigazione) e anche le scorte d’acqua pubblica possono essere gestite in modo più razionale (in alcuni Stati il 50% dell’acqua potabile viene sprecata).

Commento da Maker su 24 Marzo 2012 a 23:00

Ciao Federico,

grazie a te di partecipare .

Purtroppo quello dell'efficienza delle reti idriche è un problema tanto grave quanto vecchio. Gli unici dati ufficiali a scala di ATO/ATI sono reperibili sui piani di d'ambito ma, purtroppo, si tratta di "fotografie" fatte all'atto della redazione di tali strumenti e, come tali, non hanno una vera funzione di monitoraggio. Inoltre, i piani d'ambito hanno tutti date di approvazione e di redazione differenti e questo peggiora ulteriormente la situazione.

L'unico modo di avere dati correlati all'efficienza idrica (ma non esattamente coincidenti con questa) è quello di chiedere  ai gestori del Servizio Idrico Integrato (es. VUS, Umbria Acque, ecc.) i dati annuali di fatturazione e quelli derivati dai punti di approvvigionamento.

Se vuoi avviare una discussione su questo argomento potresti pubblicare una sintesi del tuo elaborato su envinet e, se vuoi, puoi provare ad aprire un post sul nostro forum.

Ciao

Commento da Federico Bonciani su 24 Marzo 2012 a 22:33

Ciao a tutti,

vorrei ringraziarvi per le informazioni che condividete sul tema della risorsa idrica, che a me sta molto a cuore. Mi sono occupato dell'argomento nel mio elaborato finale (tesi di laurea triennale) approfondendo l'analisi del servizio idrico integrato dal punto di vista economico. A parte i Blue Book di Utlititatis  non sono riuscito a trovare dei dati di efficienza dei singoli Ato e delle singole gestioni e pertanto vorrei sapere se qualcuno di voi sa (se esistono) dove poterli cercare.

Grazie mille,

Federico.

Commento da CARE su 23 Marzo 2012 a 12:55
A Roma c’è chi predica bene e razzola male

Official UN-Water World Water Day 2012 ceremony from FAO Headquarters in Rome

La Fao, ha disposto al centro della discussione la sicurezza alimentare legato alla crescita demografica della popolazione mondiale che al 2050 è stimato arriverà a 9 miliardi.

IL Papa all'ultimo angelus ha parlato dell’acqua ha trovato spazio e ha chiesto che sia garantito a tutte le popolazioni del Pianeta "un accesso equo, sicuro e adeguato" a questa risorsa "preziosa e limitata", tutelando in tal modo il "diritto alla nutrizione".
Che bravi !!!!!! Chi sa come si sentono fortunati tutte le popolazioni del pianeta che a Roma li pensano

 

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