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Gemellaggi di parchi, oasi, riserve

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Gemellaggi di parchi, oasi, riserve

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Attività più recente: 14 Gen 2015

Per saperne di più.......Che cosa é un Parco?

L'evoluzione nel tempo dell'idea di Parco

Fin dagli albori della civiltà l'uomo ha destinato spazi di territorio a fini particolari. Ad iniziare da quello di luogo riservato al culto delle divinità, l'idea di "parco" ha percorso i secoli, evolvendosi e sviluppandosi.

Il Parco Sacro
Se l'utilizzo a fini magici di luoghi particolari risale a tempi preistorici, civiltà formatesi alla caccia e alla raccolta ce ne hanno tramandato esempi relativamente recenti. Ad esempio il Monte Atoja, sacro agli Aymara, e le Black Hills dei Dakota, la riserva sacra di Icyia nel Rwanda, destinata alla caccia reale rituale di un elefante all'anno. Ancora, la Montagna sacra (Ayers Rock) degli Pitjanfiatara e Yankuntjatara Luritja, oggi Parco Nazionale Uluru, amministrato dagli aborigeni australiani.

Il Parco Riserva di Caccia
Il parco medioevale è soprattutto la riserva di caccia. La pratica della caccia era arte nobile, effettuata anche allo scopo di procurarsi la carne, alimento riservato a chi combatteva. Per secoli furono create riserve destinate ad uso esclusivo di nobili e notabili. Sono tali la foresta di Fontainebleau vicino a Parigi, la foresta nera di Sherwood vicino a Nottingham, il bosco della Fontana vicino a Mantova, il bosco di Carrega vicino a Parma, le riserve di caccia dei Savoia in diverse valli del Piemonte e della Valle d'Aosta, la foresta di Bielowièzka in Polonia.
Tutte aree che, in tempi più recenti, mutate le condizioni storiche, economiche, sociali e culturali, sono state in gran parte trasformate in parchi naturali o riserve integrali.
La riserva della foresta di Fontainebleau viene istituita nel 1853, ma ancora prima un Reale Rescritto, del 23 dicembre 1826, individua i boschi di Montecalvo e di SanVito, Carditello e demanio di Calvi, nel Regno delle due Sicilie, quali oggetto di conservazione. Questi possono essere considerati, con la riserva delle Hot Springs (Arkansas) istituita nel 1832, i primi atti ottocenteschi di tutela di un territorio al fine di proteggerlo.

Il Parco Nazionale
Nel Nord America si sviluppa un movimento di opinione che si pone come obiettivo di preservare una monumentalità naturale paragonabile a quella delle cattedrali europee. Prende forma il concetto di salvaguardia, con l'obiettivo della protezione e della conservazione delle emergenze di interesse paesaggistico, estetico, geologico, storico, archeologico e scientifico di un certo territorio. Nascono così i primi parchi nazionali: l'istituzione dello Yellowstone National Park (USA, 1872) segna tradizionalmente la data di nascita del parco moderno.
Prevenire una possibile trasformazione ad uso agricolo e intensivo di territori di singolare bellezza, dare possibilità al pubblico di beneficiare di questa conservazione, sviluppare studi scientifici impossibili altrove, furono le motivazioni che portarono alla creazione di parchi fino al primo ventennio del XX secolo. Fanno eccezione il Parco Nazionale dell'Engadina (Svizzera, 1914), al quale vengono attribuite finalità scientifiche, e il Kredovaja Pad (Russia, 1916), con finalità di ricerca ecologica.

Il Parco dell'Uomo in equilibrio con la Natura
Ma il concetto di parco, nato come area da conservare intatta in paesi a scarsa densità di popolazione e su terreni demaniali, si scontra con la realtà di aree densamente popolate e in cui le attività umane sono ampiamente diffuse su terreni privati, soprattutto in Europa. Qui si fa strada l'idea che le attività tradizionali possano essere compatibili con la protezione di aree con notevoli componenti naturalistiche. Dopo la seconda guerra mondiale, al "parco" inteso come difesa puramente naturalistica e paesaggistica, viene progressivamente sovrapponendosi il concetto in cui la difesa della natura diventa compatibile con un uso corretto del territorio. Esigenze di ordine tecnico ed economico si aggiungono, infatti, a quelle di ordine estetico, culturale, sociale o scientifico, facendo progredire la concezione della difesa differenziata delle aree protette, individuando le attività umane compatibili all'interno di aree definite. Inizia la fase di transizione verso l'uso multiplo del parco. Nasce intanto l'UIPN (Union Internationale pour la Protection de la Nature), che nel 1956 diventerà UICN (Union Internationale pour la Conservation de la Nature). Sarà questo organismo a proporre di unificare le nomenclatura delle aree protette in collaborazione con l'UNESCO, nell'ambito del programma "Man and the Biosphere" le "riserve della biosfera".

http://www.parks.it/indice/mondo-intro.html

Forum di discussione

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Patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, Echogreen BtoB è un evento dedicato alle imprese che vogliono fare networking, che hanno a cuore le relazioni e lo sviluppo economico a partire dalla stretta…Continua

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Commento da CARE su 14 Gennaio 2015 a 11:25

Il parco naturale e antropico di Saline Joniche su IoArch

Sal-1

Sul nuovo numero della rivista IoArch 56 Nov_Dec 2014 è possibile trovare l’articolo Assecondare la natura, dedicato al Progetto per la Riqualificazione del Waterfront di Saline Joniche e la realizzazione di un parco naturale ed antropico elaborato da AutonomeForme.

E’ possibile leggere la rivista utilizzando il seguente link

http://www.salinejoniche.it/wordpress/?p=420

Commento da CARE su 12 Gennaio 2015 a 13:03

Un video veramente bello di Ignazio Scalas

Ore,giorni,notti e mesi trascorsi negli angoli più segreti dell'Oasi Castel di Guido,per mostrarvi immagini inedite.

 http://youtu.be/hlqw2bhbaEc

Commento da CARE su 19 Settembre 2013 a 16:37

Tralicci di vecchie funivie/cabinovie sui Monti Sibillini. Una tristezza. Eliminiamoli!!

http://firmiamo.it/rimozionevecchiacabinoviasibillini/aftersign

Commento da CARE su 5 Giugno 2013 a 11:58

PARCO DEL MONTE SUBASIO

Punti d'interesse

Prati fioriti
Prati fioriti

L'Ambiente Naturale

Lungo il crinale del massiccio del Monte Subasio si distinguono alcune cime isolate fra cui le più importanti sono, da nord a sud, il Monte Subasio (1290 m), il Monte Civitelle (1280 m) e La Sermolla (1191 m). Inoltre si distinguono all'estremità nord-occidentale il colle San Rufino (1110 m) e a sud-est del rilievo, la Madonna della Spella (978 m); più a sud, separato dalla valle del Fosso Renaro, Monte Pietrolungo (914 m).
La caratteristica forma arrotondata e le cittadine di Assisi e di Spello che si allungano lungo le pendici, rendono il Monte Subasio facilmente identificabile nel panorama della pianura umbra.
Il Monte separa e insieme collega, come cornice naturale, i centri storici di Assisi, Spello, Nocera Umbra e Valtopina, quale elemento unificante del paesaggio.
La cima, prevalentemente pianeggiante e con vistosi fenomeni carsici, contrasta con i versanti ripidi soprattutto della parte orientale.
Le pendici del Subasio sono oggi coperte da un importante alberatura che si distingue in tre fasce: la prima caratterizzata dall'olivo la cui coltura si estende da Assisi fino a Spello su un versante e sull'altro da Costa di Trex ad Armenzano, a San Giovanni; la seconda da vegetazione arborea naturale di Cerro e Roverella, Carpine Nero, Orniello, Acero nonché di Faggio e Leccio; fustaie di resinose, realizzate dai rimboschimenti, caratterizzano la terza fascia insieme ai prati pascolo cacuminali.
La notevole varietà degli ambienti naturali non ospita che una fauna povera nonostante che la caccia sia bandita da alcuni decenni nella vasta area demaniale del rilievo: il lupo è occasionalmente segnalato, dell'aquila reale si ha prova di insediamento fino agli anni '60, così come della coturnice.
L'attuale conduzione della montagna favorisce la nuova colonizzazione della starna, del gatto selvatico, dello scoiattolo, del colombaccio, della pica, della ghiandaia nonché dell'istrice, del tasso, della volpe, della donnola, della faina ed infine del cinghiale.
Fra i rapaci, soprattutto sul lato orientale, sono presenti la poiana, l'astore, l'assiolo.

http://www.parchiattivi.it/parco.monte.subasio/pun.php

Commento da CARE su 3 Giugno 2013 a 12:37
Dall'1 giugno all'8 settembre parte il ricco programma di eventi che dà vita all'itinerario di trekking sul nostro appennino inaugurato alla fine del 2012. In ottobre un documentario con Enrico Brizzi

altavia1Per la sua inaugurazione ufficiale, nel settembre 2012, è stato ospite sull'Appennino Reinhold Messner. Un evento memorabile come l'apertura dell'Alta Via dei Parchi ha meritato senza dubbio la presenza di uno dei più grandi scalatori italiani, insieme a quella del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani.

Quella che va ad iniziare ora sarà la prima estate in cui sarà fruibile nella sua interezza il progetto della nuova Via tracciata sull'appennino emiliano-romagnolo. Per l'occasione sono stati organizzati, dall'1 giugno all'8 settembre, lungo tutto il percorso dell'Alta Via, escursioni, concerti, spettacoli alla scoperta dell'itinerario e della ricchezza degli aspetti naturalistici,  ambientali e culturali delle aree protette attraversate. Diverse inoltre, sono le attività organizzate anche per bambini e ragazzi, come settimane verdi e laboratori musicali.

A coordinare il programma è il Servizio Parchi e Risorse forestali della Regione Emilia-Romagna, che vi ha incluso gli eventi promossi dai Parchi che rispondono a precise caratteristiche: essere escursioni sull’Alta Via dei Parchi, avere una durata di due o più giorni; prevedere la possibilità di pernottamento presso le strutture ricettive segnalate nella guida; essere eventi in località raggiungibili anche dai non escursionisti.

Il calendario degli eventi dell'estate 2013 (file pdf)

Che cos'è l'Alta Via dei Parchi

L'Alta Via dei Parchi si dipana per quasi 500 chilometri di salite e discese che uniscono due Parchi Nazionali, cinque Regionali e uno Interregionale

continua su

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/2013/unestate...

Commento da CARE su 29 Maggio 2013 a 17:45

Parco Naturale Regionale

Monti Aurunci

Le iniziative della Settimana Europea dei Parchi nel Sistema delle Aree Naturali Protette del Lazio

È il parco più meridionale del sistema delle aree naturali protette del Lazio. Situato a pochi chilometri dal mare, è vicino al parco della Riviera d'Ulisse e, più a sud, al parco regionale di Roccamonfina in Campania. Si estende per 19.374 di territorio a interessare dieci comuni, quattro in provincia di Frosinone, Ausonia, Esperia, Pico e Pontecorvo e sei in provincia di Latina, ...

http://www.parchilazio.it/

 

Commento da CARE su 19 Maggio 2013 a 18:51

Per essere aggiornati su tutto ciò che è natura visitate italiaambiente
http://www.italiaambiente.it/joomla/tempo-libero/320-settimana-euro...

Commento da CARE su 10 Maggio 2013 a 10:38

WORKSHOP FOTO SIMBRUINIhttp://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/89/Dolina_Pozzatina.jpg/300px-Dolina_Pozzatina.jpg

Sono stati selezionati i primi partecipanti al workshop fotografico "Montagna e desertificazione".
Il Comitato di selezione ha individuato i seguenti giorni per il workshop , che si svolgerà con un tutor nei Simbruini laziali dal 8 al 31 agosto 2013, in collaborazione con il Centro equitazione Campaegli e con gli enti locali .

http://www.montisimbruini.org/modules.php?name=News&file=print&...

Commento da CARE su 9 Maggio 2013 a 18:36

Verso la Federazione dei Parchi del Mediterraneo: le tappe principali

http://www.parks.it/federparchi/documenti/verso.federazione.parchi.htm

Commento da CARE su 9 Maggio 2013 a 18:27

mammiferi,specie a rischio,Italia,conservazioneOrso marsicano, il parco dice no
alla riproduzione in cattività

Parte un appello per sottoporre l'orso marsicano, di cui restano circa 40 esemplari, a un programma di captive breeding. Il Parco d'Abruzzo Lazio e Molise non lo ritiene necessario. È la decisione giusta?

di Lisa Signorile

http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2013/02/13/news/ors...

 

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