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In questi giorni si parla molto del possibile potenziamento nonché ampliamento della gamma di rifiuti da trattare nell'inceneritore di Terni estendendo la possibilità di "trattare" ovvero bruciare rifiuti provenienti anche da altre Regioni.   La cosa grave è che tra accuse e smentite nessuno ha pubblicato dati chiari sui quantitativi o sulle tipologie di rifiuti trattati con chiare tabelle ed informazioni. Tutti parlano bene o male ma nessuno si prende la responsabilità di diffondere dati certi e scientificamente chiari.  Questa situazione sembra essere assurda come assurda è la richiesta di trattare a Terni i rifiuti di altre Regioni quando le normative comunitarie danno indicazioni molto precise.  Terni non è e non deve diventare la pattumiera del centro Italia e soprattutto occorre dare un'informativa chiara ai cittadini.  Terni si trova nel famoso "cuore verde d'Italia" e se si può discutere in ambito regionale di cosa e come deve essere smaltito è assolutamente inaccettabile che si dia la possibilità di bruciare rifiuti da altre regioni. Non vogliamo ne dobbiamo diventare il "cuore grigio dell'Italia".

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Risposte a questa discussione

Concordo in pieno, anche per l'incertezza e la mancanza di conoscenza vera su questi temi. Una lettura utile:

https://ambienti.wordpress.com/testi/gli-inceneritori-e-i-loro-effe...

Si va verso le autorizzazioni per gli inceneritori di Terni e la Regione Umbria cerca di indorare la pillola annunciando una non meglio specificata “riunione istituzionale e tecnica” “per avviare una valutazione complessiva delle problematiche ambientali” della Conca.

AUTORIZZAZIONI INCENERITORI Un annuncio surreale da parte della Regione, visto che è arrivato a poche ore dalla prima delle due conferenze dei servizi dedicate alle autorizzazioni degli inceneritori di Maratta e dopo anni di totale silenzio e di minimizzazione dei problemi ambientali. Il comunicato è infatti di ieri sera, mentre la prima riunione nella sede della Provincia di Terni in merito alla procedura coordinata Aia-Via per l’impianto di Aria srl è in programma questa mattina alle ore 9,30. Venerdì 4 settembre, sempre alle 9,30, ci sarà poi il bis con la Conferenza dei servizi per il procedimento di rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell’impianto di Terni Biomassa srl.

Di fronte ad una situazione che inquieta molti cittadini, tanto che si preannuncia una forte partecipazione ai presidi e alle iniziative organizzate dal Comitato No Inceneritori, la Regione ha deciso di annunciare questa riunione (alla quale parteciperanno Comune, Provincia, Arpa ed Aziende Sanitarie) da cui si fa fatica a capire cosa possa concretamente uscire.

REGIONE E’ scritto nel comunicato: “La Regione ritiene indispensabile che una questione così delicata come quella delle autorizzazioni ambientali, ed in particolare in materia di trattamento termico dei rifiuti, sia accompagnata da ogni precauzione, al fine di conseguire un miglioramento dello stato della qualità dell’aria dell’intero territorio ternano, già particolarmente sensibile”.

MARINI La presidente Catiuscia Marini, aggiunge sempre nel comunicato: “E’ arrivato il momento che ogni singola autorizzazione, soprattutto in un area come quella che interessa la città di Terni, deve essere preceduta da una verifica attenta e scientifica, che tenga conto della realtà complessiva e che dunque, attraverso tutti i supporti tecnici indispensabili, chiarisca con certezza se su quel territorio si possa procedere con ulteriori impianti di smaltimento o se invece è il caso di fermarsi. Ed è per questo motivo che nei prossimi giorni avremo un incontro con gli Enti interessati ai quali chiederemo la massima collaborazione nell’interesse della città di Terni e dei cittadini che in quel territorio vivono e respirano. Il problema – prosegue Marini – non è della correttezza formale dell’autorizzazione di un singolo impianto ma è quello, molto più importante, della sostenibilità ambientale e della vivibilità di un intero territorio che deve essere garantita e salvaguardata”.

PRESA DI DISTANZA DA SE STESSA Particolarmente emblematico il passaggio in cui Marini scrive: “è arrivato il momento”, come a segnare una rottura con il passato in cui ad amministrare erano però sempre gli stessi partiti politici e le stesse persone (in primis la stessa Marini e il sindaco Di Girolamo). Una presa di distanza da se stessa che porterà ad una, ennesima, riunione.

http://www.ternioggi.it/terni-ambiente-e-inceneritori-regione-annun...

C'è ancora molta confusione tra rinvii e rimandi di decisioni e mancanza di dati chiari e sottoscritti. Mi domando inoltre chi e come farà i dovuti controlli in considerazione anche della grande massa di denaro che verrà ad essere movimentata nella gestione di quantitativi di rifiuti così elevati. Un altro problema è quello della strumentalizzazione politica che non deve esserci mentre deve assolutamente essere presente e prioritaria la considerazione per la salute dei cittadini. Quest'ultimo è il vero tema della discussione ed è un tema orizzontale rispetto alle appartenenze politiche. Ci auguriamo che le istituzioni coinvolte prendano la decisione giusta in considerazione della incapacità di effettuare controlli capillari e continui e delle numerose pubblicazioni scientifiche sulla correlazione tra la tecnologia dell'incenerimento dei rifiuti (anche detta termovalorizzazione se associata alla produzione di energia) e lo sviluppo di brutte patologie.

CON L’INCENERITORE TUMORI MALIGNI + 60%, IPERTENSIONE + 190%, MALATTIE ISCHEMICHE DEL CUORE + 90%. MORTALITÀ TOTALE + 20%.

L’Arpa Piemonte ha reso noto i risultati di uno studio epidemiologico sugli effetti dell’inceneritore di Vercelli.
I dati sono impressionanti: “I risultati della mortalità mostrano rischi significativamente più elevati nella popolazione esposta per la mortalità totale, escluse le cause accidentali (+20%). Anche per tutti i tumori maligni si evidenziano rischi più alti tra gli esposti rispetto ai non esposti (+60%), in particolare per il tumore del colon-retto (+400%) e del polmone (+180%). Altre cause di mortalità in eccesso riscontrate riguardano la depressione (rischio aumentato dell’80% e più), l'ipertensione (+190%), le malattie ischemiche del cuore (+90%) e le bronco pneumopatie cronico- ostruttive negli uomini (+ 50%).”
Sembrerebbe abbastanza ma quello che si legge nelle conclusioni è la prova che tutti gli studi confermano la pericolosità degli inceneritori:” I risultati ottenuti sono simili ai risultati di altri studi epidemiologici condotti in passato su inceneritori di vecchia generazione, che avevano evidenziato eccessi di rischio per tutti i tumori, per tumore del colon retto, per il tumore del polmone, per i linfomi, per le malattie ischemiche cardiache, per le malattie respiratorie.”
Per ora le uniche conseguenze dello studio sono state la rimozione dell’autore dello studio e del direttore dell’Arpa di Vercelli.

Qui il sito dell’Arpa Piemonte dove si parla dello studio
http://www.arpa.piemonte.it/…/concluso-lo-studio-epidemiolo…

Grazie Carlo ! Proprio questa mattina ho inserito su FB questa immagine e lo studio. Ottimo ed al contempo angosciante !

Carlo Cavalletti ha detto:

CON L’INCENERITORE TUMORI MALIGNI + 60%, IPERTENSIONE + 190%, MALATTIE ISCHEMICHE DEL CUORE + 90%. MORTALITÀ TOTALE + 20%.

L’Arpa Piemonte ha reso noto i risultati di uno studio epidemiologico sugli effetti dell’inceneritore di Vercelli.
I dati sono impressionanti: “I risultati della mortalità mostrano rischi significativamente più elevati nella popolazione esposta per la mortalità totale, escluse le cause accidentali (+20%). Anche per tutti i tumori maligni si evidenziano rischi più alti tra gli esposti rispetto ai non esposti (+60%), in particolare per il tumore del colon-retto (+400%) e del polmone (+180%). Altre cause di mortalità in eccesso riscontrate riguardano la depressione (rischio aumentato dell’80% e più), l'ipertensione (+190%), le malattie ischemiche del cuore (+90%) e le bronco pneumopatie cronico- ostruttive negli uomini (+ 50%).”
Sembrerebbe abbastanza ma quello che si legge nelle conclusioni è la prova che tutti gli studi confermano la pericolosità degli inceneritori:” I risultati ottenuti sono simili ai risultati di altri studi epidemiologici condotti in passato su inceneritori di vecchia generazione, che avevano evidenziato eccessi di rischio per tutti i tumori, per tumore del colon retto, per il tumore del polmone, per i linfomi, per le malattie ischemiche cardiache, per le malattie respiratorie.”
Per ora le uniche conseguenze dello studio sono state la rimozione dell’autore dello studio e del direttore dell’Arpa di Vercelli.

Qui il sito dell’Arpa Piemonte dove si parla dello studio
http://www.arpa.piemonte.it/…/concluso-lo-studio-epidemiolo…

Terni, inquinamento aria, incontro in Regione: “Avviare approfondimento su salute”

“Avviare sin da subito un percorso di approfondimento sui temi della tutela della salute e dell’ambiente in relazione alla fragilità ambientale del territorio ternano, e con particolare riferimento alla qualità dell’aria”. E’ quanto è stato concordato al termine della riunione svoltasi quest’oggi a Perugia, convocata dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, cui hanno partecipato per la Giunta regionale anche gli assessori Fernanda Cecchini e Luca Barberini, il Presidente della Provincia di Terni e sindaco della città, Leopoldo Di Girolamo, i responsabili dell’ARPA e della ASL 2. Viene reso noto in un comunicato della Giunta regionale. Per l’esattezza, l’incontro odierno era la “riunione tecnica e istituzionale” convocata dalla Regione in merit....

Viene spiegato ancora nella nota della Regione: “Alla luce delle risultanze delle attività di monitoraggio delle componenti inquinanti si valuterà l’eventualità di elaborazione di uno specifico documento operativo, rispetto al vigente Piano della qualità dell’aria, che affronti le diverse tipologie di impianto con particolare riferimento al sistema di trattamento dei rifiuti che operano nel territorio, in relazione, appunto, alle loro emissioni, con l’obiettivo imprescindibile di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. Un documento che dovrà inoltre prevedere suggerimenti per l’attivazione di percorsi tecnici e l’utilizzo delle migliori tecnologie da parte delle imprese operanti, al fine di poter proseguire l’attività”.

GIACCHETTI Intanto l’assessore all’Ambiente del Comune di Terni, Emilio Giacchetti, anch’esso presente al tavolo – anche se non citato nel comunicato di palazzo Donini – fa sapere che nel corso della riunione è stato espresso parere negativo all’incenerimento dei rifiuti e quindi alle richieste delle aziende che gestiscono i due impianti. Testualmente Giacchetti ha scritto: “Per gli amministratori del Comune di Terni è stata una nuova occasione per ribadire in maniera chiara e trasparente che siamo contrari ad ogni nuovo tipo di emissione legata all’incenerimento e che anzi lavoriamo per una riduzioni di questo tipo di carichi inquinanti. Posizione questa mattina condivisa anche dalla presidente della Regione”.

PUZZA DI BRUCIATO Eppure i maliziosi iniziano a sentire puzza di bruciato, esattamente quella dei rifiuti che alla fine verranno inceneriti a Maratta. La sensazione dei malfidati infatti è che Comune e Provincia di Terni stiano facendo di tutto per scaricare le responsabilità sulla Regione che a sua volta pare stia preparando il terreno per scaricare il barile sul Governo. Il messaggio che si tenterà di far passare è che l’incenerimento dei rifiuti è materia prettamente governativa e che, nonostante le istituzioni locali siano contrarie, non hanno potuto opporsi all’attuazione del decreto Sblocca Italia. Malelingue? Tra qualche settimana lo sapremo.

http://www.ternioggi.it/terni-inquinamento-aria-incontro-in-regione...

Al momento è difficile fare commenti. Mi auguro soltanto che coloro che hanno avuto uno specifico mandato attraverso le elezioni tutelino la salute dei cittadini assumendosi chiare e precise responsabilità come previsto dai ruoli ricoperti. Purtroppo la strategia del rimando e dello scaricare le responsabilità è molto diffusa. In questo caso si tratta di un problema del territorio e lo stesso deve gestire la situazione al meglio con scelte precise.

Comitato No Inceneritori Terni su FB

https://www.facebook.com/no.inceneritoritr/?fref=ts

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