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Cari Amici cerco di comunicarvi con queste parole la filosofia di come deve essere il “Benessere in viaggio” secondo un decalogo ben definito con tutti i punti fondamentali.

Nello spirito di un benessere ecologico viaggiare non è semplicemente e soltanto muoversi per visitare nuovi luoghi, ma entrare nel proprio mondo interiore (visitarlo) così a fondo da potersi aprire con tutti i sensi, attenzione e rispetto ai mondi esterni: luoghi, ambienti, culture e società che desideriamo esplorare, fatti di paesaggio, di persone, di tradizioni culinarie e culturali, di natura, di storia e di opere d’arte.. insomma, di tutto quello che nutre la nostra voglia di conoscenza. E nel nostro approccio al benessere, l’unico modo per conoscere davvero è attraverso il corpo e i sensi, autentici informatori della nostra intelligenza. E’ da questi presupposti che nasce il decalogo del “Benessere in viaggio”.

1.Il viaggio inizia….ora Non pensare che la vacanza abbia inizio a meta raggiunta, potrebbe essere un elemento di frettolosità e anche di ansia, con l’idea di dover arrivare per potersi rilassare. Il viaggio o la vacanza è già iniziato anche mentre prepari lo zaino o la valigia e soprattutto al momento della partenza, che funge da cesura tra un prima e un dopo, come all'apertura del sipario. Che tu sia sola/o o con i tuoi compagni, stai entrando in una modalità diversa di relazioni che si trasformerà nello spazio/tempo del viaggio, trasformando te e gli altri. Non solo, il viaggio o la vacanza, fosse anche soltanto un week end, è in essere durante il tragitto - le soste, gli imprevisti, i cambi di programma, i ritardi, i panorami, gli incontri - che potrai vedere con occhi diversi rispetto allo sguardo e allo stato d’animo che hai nel tuo quotidiano; dunque goditelo!

2. Prenditi il tuo tempo Concediti di distanziarti dall'atteggiamento quotidiano quando, ahimè, ti trovi nel frullatore degli impegni e delle incombenze che devi rispettare. Prenditi il tuo tempo, non importa se arrivi più tardi alla meta o nei vari luoghi che hai deciso di visitare e non farti prendere dalla smania di rispettare una tabella di marcia. Il tempo è un lusso, prenditelo! Oltre a sentirti più tranquilla/o e serena/o, potresti fare scoperte inaspettate.

3. Osserva Osserva innanzitutto come stai, come sono il tuo respiro, il tuo stato d’animo, se ti senti a tuo agio o se vuoi cambiare qualcosa e poi, quando ti senti bene, osserva in modo da entrare in relazione con l’ambiente circostante: luci, colori, forme, movimenti, superfici (dove ti siedi, dove cammini, quello che entra in contatto col tuo corpo...), persone ecc. E prova a guardare aspettando che le immagini entrino nel tuo campo visivo e di interesse; forse un elemento o un dettaglio attireranno la tua attenzione, emergendo in primo piano. Puoi soffermarti a sentire come questo dettaglio risuona dentro di te, che cosa ti racconta. E ricordati di osservare con tutti i sensi: annusa l’aria e gli odori che poi accenderanno la tua memoria, ascolta i suoni che si snoderanno nelle stanze dei ricordi a vacanza finita... anche suoni e odori sono parte del viaggio.

4. Permetti cambi di programma Se hai fatto un programma per visitare quello che desideri, ma poi ti viene voglia di fermarti un po’ di più, anzi di soffermarti, conceditelo! Quanto volte te lo neghi nella vita di tutti i giorni? Vuoi farlo anche nel tuo viaggio? Rompi gli schemi, prendendoti una vacanza anche da te stessa/o, più precisamente dal tuo pilota automatico, quello che ti guida nelle abitudini, e lasciati andare all'istinto, rispondi al desiderio o al bisogno che emerge nel momento: cambiare sentiero anche se la passeggiata si prolunga, visitare un edificio che ti incuriosisce, prolungare una nuotata per raggiungere gli scogli e rilassarti, contemplare un panorama nel silenzio... non sentirti in obbligo di rispettare tabelle di marcia o programmi e fai quello che desideri in quel preciso momento.

5. Sii presente Spesso perdiamo momenti preziosi della nostra vita perché non siamo del tutto presenti. La vacanza o il viaggio possono essere un’ottima occasione per esercitare questa presenza nel momento. E' un seme che può germogliare e cambiare il tuo quotidiano, così che il viaggio non rimanga una parentesi, ma possa continuare ad alimentarti e a trasformarti anche al ritorno. Stai nel momento anche senza fare nulla: davanti a un tramonto, seduta/o su un masso, nella sabbia o al tavolo di un bar... si tratta di un "niente" molto ricco!

6. Lasciati guidare dai sensi Lascia che i sensi prendano per mano la ragione e le permettano di abbandonarsi con fiducia. Segui l’istinto, ascolta la pancia, asseconda il tuo fiuto potrai scoprire un nuovo posto dove mangiare che non è segnalato dalle guide, chiacchierare con una persona interessante, trovare un angolo di città segreto, provare sensazioni inaspettate, sorprenderti e meravigliarti.

7. Interagisci con il locale A volte diffidiamo di ciò che non ci è familiare, è un naturale atteggiamento difensivo, ma possiamo cambiare atteggiamento e pensare che ciò che oggi ci è estraneo non lo sarà più quando lo avremo conosciuto. Per conoscerlo dobbiamo aprirci, essere disponibili. Meglio allora cercare tutto ciò che è locale, dai cibi alle guide e non chiudersi nelle proprie abitudini e volerle rinnovare in un contesto nuovo. Soprattutto per permettersi scambi e interazione con gli abitanti del luogo: potrebbero raccontarti storie e aspetti della loro vita che non altrimenti ti sfuggirebbero.

8. Evita la schiavitù da connessione Non importa che a ogni tappa scatti un selfie da postare è bello condividere sui social ed è molto utile fornire informazioni grazie alla tecnologia, ma permettiti anche di non essere connesso e di rimandare la tua condivisione, altrimenti rischi di perderti l’esperienza del presente.

9. Respira Ogni tanto porta attenzione a un movimento che fai in modo autonomo: il respiro. Ascolta il tuo respiro così com'è, senza variare nulla, lasciando che accada da sé. Semplicemente osservalo: dove lo senti, se più nella pancia o più nel torace, quali parti muove, quanto dura l’inspiro e quanto l’espiro, se respiri dal naso o dalla bocca... L’attenzione al respiro è un buon modo per portare attenzione a sé, a come si sta, in che tipo di relazione si è con l’ambiente, qual è il nostro stato d’animo e permetterci una connessione più intima tra noi e “l’altro da noi”.

10. Esercita la mindfulness Se pensi che ti stia dicendo di sederti con le gambe incrociate, le mani sulle ginocchia, gli occhi chiusi emettendo il suono OM ti sbagli… mindfulness significa semplicemente essere presenti (vedi il punto 4) con tutti i sensi aperti e ricettivi, portando attenzione a se stessi (vedi i punti 2, 5, 9) e, di conseguenza, a ciò che è interconnesso con noi, ossia l’ambiente, che è tutto, ma proprio tutto, ciò che non siamo noi. Ambiente è la luce, ambiente è la sedia su cui ci sediamo, la strada su cui camminiamo, lo sguardo dell’altro, il tocco di una stretta di mano ed essere mindfulness - presenti con attenzione - è la chiave per vivere e gustare ogni prezioso attimo del nostro Viaggio.

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Risposte a questa discussione

Che bello grazie GIUSEPPE

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